A.C.S. - Aiuto alla Chiesa che Soffre - Segretariato Italiano

all'indice del Rapporto 2000

La libertà religiosa nel mondo
Rapporto 2000


Andorra

POPOLAZIONE: 72.000
SUPERFICIE: 453 kmq
RELIGIONE: Cattolici: 92%, Protestanti: 0,5%, Ebrei: 0,4%
NUMERO CATTOLICI: 59.000


La Costituzione, che garantisce la libertà di religione, riconosce una relazione particolare con la Chiesa cattolica romana, "in conformità con la tradizione dell'Andorra": uno dei due prìncipi costituzionalmente designati a esercitare la sovranità nel Paese è, insieme al Presidente della Francia, il vescovo della città spagnola di La Seu D'urgell, Joan Marti Alanis. Il 90 per cento della popolazione è di religione cattolica romana.

Le 7 parrocchie cattoliche, pur non ricevendo diretti sussidi dallo Stato, hanno uno stipendio mensile, come compenso per il loro lavoro di registrazione di eventi quali nascite e matrimoni.

Attualmente, non c'è nessun legge che richieda la registrazione legale dei vari movimenti religiosi (la legge del 1993, che prevede che le varie associazioni debbano essere registrate, non è stata fino ad ora applicata alle associazioni religiose): il governo, però, sta esaminando un progetto di legge che, se approvato, porterebbe a un maggiore controllo dello Stato, in particolare nei confronti dei nuovi movimenti religiosi e di altri gruppi.

Nelle scuole pubbliche è prevista l'istruzione religiosa, sulla base della dottrina cattolica, ma non è obbligatoria: gli studenti possono scegliere tra questa o altri corsi, come etica o educazione civica. Nel 1998 il governo ha cercato di eliminare l'istruzione religiosa nelle scuole pubbliche, ma ciò ha sollevato le reazioni e le obiezioni delle associazioni di genitori e del vescovo Marti.