A.C.S. - Aiuto alla Chiesa che Soffre - Segretariato Italiano

all'indice del Rapporto 2000

La libertà religiosa nel mondo
Rapporto 2000


Brunei

POPOLAZIONE: 315.000
SUPERFICIE: 5.765 kmq
RELIGIONE: Musulmani: 67,2%; Buddisti: 12,8%; Cristiani: 10%
Numero cattolici: 4.000


Secondo la Costituzione l’islam deve essere la religione dello Stato, ma le altre religioni possono essere professate «in pace e armonia». Questo principio, insieme ad altre analoghe dichiarazioni ufficiali, è rispettato tuttavia solo parzialmente, poiché abitualmente la pratica di altre religioni viene limitata attraverso varie forme di discriminazione: proibizione della propaganda, occasionali rifiuti all’ingresso nel Paese di religiosi stranieri, divieto di importazione di materiale di istruzione religiosa e della Bibbia, rifiuto di concessioni per ampliare, riparare o costruire nuove chiese. Un passo avanti verso una maggiore affermazione della libertà religiosa è costituito dal fatto che nel 1998 il Governo ha concesso alla Chiesa cattolica di stabilire la prima prefettura apostolica. L’azione di controllo del Governo investe anche i gruppi di islamisti radicali, attualmente non numerosi. Il Rapporto del Governo statunitense sulla libertà religiosa nel 1999 riferisce che l’insegnamento della storia della religione o di altri corsi sulla religione è stato ridimensionato, in particolare nelle scuole non islamiche. Nello stesso tempo, il ministero dell’Educazione prescrive che tutti gli studenti, inclusi quelli non musulmani, seguano un corso di studi islamici e imparino l’arabo. Le scuole private gestite dalle missioni non possono impartire alcuna istruzione cristiana, ma hanno l’obbligo di insegnare l’islam.