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A.C.S. - Aiuto alla Chiesa che Soffre - Segretariato Italiano |
La libertà
religiosa nel mondo |
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Cipro Popolazione:
771.000
Nellisola di Cipro vivono due popolazioni, i greco-ciprioti e i turco-ciprioti, diverse per lingua, religione e tradizioni culturali, organizzate in due stati distinti, la Repubblica di Cipro e la Repubblica turca di Cipro del Nord, nata nel 1983 e riconosciuta solo dai turchi. In entrambe le Repubbliche la Costituzione garantisce la libertà di religione. In particolare, la Carta fondamentale della Repubblica di Cipro, del 1960, prevede che la Chiesa greco-ortodossa abbia il diritto di regolare e amministrare i suoi affari e le sue proprietà, secondo le proprie regole; allo stesso modo, prevede che anche il Vakf (listituzione musulmana che regola le attività religiose per i turchi ciprioti) abbia lo stesso diritto. Nessun atto legislativo, amministrativo o di altro tipo può interferire con le attività della Chiesa ortodossa o del Vakf. Gli altri gruppi religiosi riconosciuti dalla Costituzione sono gli armeni ortodossi, i cattolici maroniti, i cattolici romani. Le religioni diverse da queste cinque non hanno lobbligo di registrarsi; tuttavia, se vogliono intraprendere transazioni finanziarie, devono registrarsi come società no-profit. Molti sono i gruppi religiosi che decidono di essere registrati. Le attività missionarie e di proselitismo sono permesse, ma sono viste con sospetto e tenute costantemente sotto controllo sia dalla Chiesa greco ortodossa, che dalle autorità cipriote, sia greche che turche. La religione greco-ortodossa è insegnata nelle scuole primarie e secondarie, ma i genitori possono chiedere per i figli lesonero da tali lezioni. Nella parte nord di Cipro, la Carta fondamentale definisce quella turco cipriota una repubblica secolare, e non riconosce nessuna religione in particolare. Il 99 per cento della popolazione è musulmano. Il Vakf che sostiene le spese delle attività religiose musulmane e sovvenziona i leader musulmani gode, diversamente dalle altre organizzazioni religiose, di esenzioni fiscali e di sussidi. I greco-ciprioti e i maroniti che vivono nel nord hanno libertà di praticare la loro religione, anche se, secondo il rapporto sulla libertà religiosa del Dipartimento di Stato statunitense del 1999, essi denunciano atti di vandalismo contro chiese ortodosse non utilizzate. Le organizzazioni religiose non devono essere registrate, a meno che non vogliano intraprendere attività commerciali. Anche nella Repubblica turco-cipriota non ci sono particolari limitazioni per le attività missionarie, ma queste sono rare e comunque strettamente controllate dalle autorità. Nelle scuole non sono previsti corsi formali di religione islamica (ci sono corsi di religione, etica e religioni comparate). Sia il governo di Cipro che lamministrazione turco cipriota hanno norme costituzionali o legali contro le discriminazioni. Laccordo di Vienna del 1975, che regola ancora oggi il trattamento dei greco ciprioti e dei maroniti che vivono nel nord, e dei turchi ciprioti che vivono nel sud, prevede alcune facilitazioni per quanto riguarda il culto. |
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