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A.C.S. - Aiuto alla Chiesa che Soffre - Segretariato Italiano |
La libertà
religiosa nel mondo |
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Colombia POPOLAZIONE:
40.803.000
La Costituzione stabilisce la libertà religiosa e afferma che non cè una Chiesa ufficiale o di Stato, ma aggiunge che le istituzioni non si proclamano atee, agnostiche o indifferenti al sentimento religioso colombiano. Qualche osservatore ha interpretato ciò come una dichiarazione non ufficiale in favore di una posizione privilegiata della Chiesa cattolica, religione ufficiale del Paese fino alladozione della costituzione del 1991. Una decisione della Corte Costituzionale del 1994 ha dichiarato incostituzionale qualsiasi riferimento governativo ufficiale a caratteristiche religiose del Paese. La legge sulla libertà di religione stabilisce un meccanismo per ottenere lo status di ente religioso riconosciuto legalmente. Il governo applica due diversi tipi di riconoscimento alle religioni: il riconoscimento della personalità giuridica e il riconoscimento speciale di ente pubblico. Il ministero degli Interni concede regolarmente il primo tipo di riconoscimento. Il solo requisito è la presentazione di una richiesta formale e delle informazioni sullorganizzazione. In aggiunta, ogni confessione straniera che vuole stabilirsi nel Paese deve presentare un documento in cui venga riconosciuta ufficialmente dalle autorità del suo Paese dorigine. Il ministro degli Interni può rigettare ogni richiesta che non soddisfi pienamente questi requisiti o che violi i diritti costituzionali fondamentali. Le religioni riconosciute dal governo sono quella cattolica, langlicana, la Chiesa mennonita, la calvinista, la luterana, la Chiesa battista, la presbiteriana, la Chiesa metodista, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, lislam e lebraismo. Un riconoscimento speciale del governo è richiesto per la religione che vuole amministrare il culto per i suoi aderenti attraverso una istituzione pubblica; per esempio, tale permesso è richiesto per officiare il culto per i soldati, per i pazienti di ospedali pubblici e i carcerati oppure per fornire istruzione religiosa nelle scuole pubbliche. Quando prende in esame lautorizzazione per questo speciale riconoscimento pubblico, il governo tiene conto del numero degli aderenti della religione, del grado di accettazione popolare che la religione gode nellambito della società e di altri fattori ritenuti rilevanti. Le trattative per giungere a tale riconoscimento sono condotte dalla Conferenza Episcopale della Chiesa cattolica colombiana, che è anche autorizzata a revocare lintesa. Fino ad oggi 14 confessioni non cattoliche tutte denominazioni cristiane hanno ricevuto questo speciale riconoscimento pubblico. Altri 40 gruppi lo hanno richiesto e le decisioni per questi casi sono ancora in sospeso. Qualche importante comunità religiosa, come quella israelitica, non ha richiesto il riconoscimento speciale. Tutte le Chiese legalmente riconosciute, seminari, monasteri e conventi, sono esentati da tasse locali e nazionali. I governi locali possono esentare dalle tasse organizzazioni affiliate alle religioni, come scuole e biblioteche. Comunque, in pratica, i governi locali spesso esentano dalle tasse solo le organizzazioni affiliate alla Chiesa cattolica romana. I missionari stranieri devono dotarsi di un visto speciale che è valido per un massimo di due anni. Il ministero delle Relazioni estere può fornire visti a missionari stranieri di confessioni o denominazioni straniere. Il governo consente la propaganda tra le popolazioni indigene, a patto che essa sia ben accolta e non induca i membri di comunità indigene ad adottare cambiamenti che compromettano la loro sopravvivenza nelle terre tradizionali. Nella costituzione del 1991 si stabilisce che i genitori hanno il diritto di scegliere il tipo di religione che i loro figli devono ricevere e che nessuno sia obbligato a ricevere istruzione religiosa nella scuola pubblica. La Chiesa cattolica ha lunico accordo con il governo per fornire scuole nelle aree rurali che non hanno scuole di Stato. Queste scuole sono esentate dalle tasse. Sia la Corte Costituzionale che il Consiglio di Stato hanno accertato che testimoni di Geova e seminaristi mennoniti sono stati sistematicamente forzati a svolgere il servizio militare, in violazione alle norme della costituzione e di altre disposizioni sullobiezione di coscienza. In forza di tali sentenze, due seminaristi mennoniti sono stati esentati dal servizio militare come avviene per quelli cattolici. Non vi sono notizie su prigionieri o detenuti per motivi religiosi. Gruppi religiosi sono stati oggetto di attacchi di gruppi paramilitari e di guerriglia durante lattuale conflitto civile, benché questi attacchi spesso siano collegati con motivazioni politiche più che con lappartenenza religiosa delle vittime. Il 30 maggio 1999, membri dellEsercito di Liberazione Nazionale (Eln), gruppo di guerriglia marxista, hanno rapito 140 persone, inclusi almeno 3 cittadini americani e un sacerdote cattolico che stava celebrando una messa nella chiesa cattolica La Maria in Cali. Alcune vittime, inclusi bambini e persone anziane, sono stato rilasciate subito dopo. Non vi sono indicazioni che le vittime siano state attaccate a causa delle loro credenze religiose. A seguito di trattative con il governo sono state rilasciate 48 persone mentre rimangono tra 20 e 35 ostaggi nelle mani della guerriglia. Anche «The Voice of the Martyrs» del 5 ottobre 1999 conferma che lEln ha rilasciato alcuni ostaggi. I gruppi armati di narcoterroristi marxisti delle Forze armate rivoluzionarie colombiane (Farc) hanno imposto limiti alla libertà religiosa nelle zone da loro controllate. Nellaprile del 1999 hanno tentato di espellere da una di queste zone il sacerdote cattolico Miguel Angel Serna che aveva criticato pubblicamente la gestione della zona da parte delle Farc. Nonostante lincremento della pressione governativa sulle Farc per avere notizie di tre missionari americani rapiti nel gennaio 1993, rimangono sconosciuti il luogo in cui essi si trovano e le loro condizioni. Le relazioni tra le varie confessioni sono generalmente amichevoli. Secondo un rapporto di «Lam News Service» del 10 agosto 1999, più di 25 pastori protestanti sono stati uccisi e circa 300 chiese sono state chiuse negli ultimi sei mesi in conseguenza allaumento della violenza in Colombia; lescalation di violenza è il risultato di una guerra pluridecennale tra le forze della guerriglia marxista e il governo. La maggior parte dei pastori apparteneva alle Chiese dellAssemblea di Dio. Alcuni dei pastori sono stati presi come bersaglio perché sono cristiani, ha affermato padre Hector Pardo, un pastore di Bogotà, in una intervista telefonica. Gli ultimi due religiosi uccisi erano stati accusati di essere alleati con i paramilitari. Il pastore ha espresso preoccupazioni circa la sistematica chiusura di chiese evangeliche in Colombia, specialmente nella zona nelle mani dei terroristi socialcomunisti. Papa Giovanni Paolo II, durante lAngelus del 1° Agosto 1999, ha denunciato la distruzione di luoghi di culto in Colombia. Il quotidiano «Avvenire» del 21 settembre 1999 riferisce che dopo 35 giorni di sequestro da parte della guerriglia, monsignor Josè de Jesùs Quintero Diaz, vescovo di Tibù, è stato liberato. Il gruppo dei guerriglieri delle Farc aveva posto una condizione precisa: che il vescovo lasciasse la diocesi, ma il presule ha precisato che solo il Santo Padre può decidere fino a quanto continuerà a proseguire il suo lavoro pastorale a Tibù. I guerriglieri hanno accusato il vescovo di stare dalla parte dei militari, ma egli ha spiegato che nella situazione attuale tutti quelli che criticano la guerriglia vengono da questi automaticamente assimilati ai paramilitari. La diocesi di Tibù si trova nellepicentro della guerra civile. Secondo «Aed-France» del 29 settembre 1999, il popolo colombiano, e particolarmente i contadini, è vittima delle lotte che oppongono la polizia, lesercito, i narcotrafficanti e la guerriglia e la voce della Chiesa cattolica si leva per il rispetto dei poveri e per la pace. |
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