A.C.S. - Aiuto alla Chiesa che Soffre - Segretariato Italiano

all'indice del Rapporto 2000

La libertà religiosa nel mondo
Rapporto 2000


Comore

POPOLAZIONE: 658.000
SUPERFICIE: 1.862 kmq
RELIGIONE: Musulmani: 99%; Cattolici: 1%
Numero cattolici: 3.000


Pur proibendo ogni discriminazione di tipo religioso, la legislazione è fondata sul diritto islamico. Infatti, sul territorio nazionale sono permesse soltanto le manifestazioni della fede islamica e non è ammessa alcuna attività di proselitismo. In seguito al colpo di Stato avvenuto il 30 aprile 1999, la Costituzione risalente al 1996 è stata sospesa, ma nella nuova Carta costituzionale non è stato inserito alcun riferimento alla libertà religiosa.

Secondo il rapporto 1999 del Dipartimento di Stato degli Usa sulla libertà religiosa i tre governi succedutisi fino al 30 giugno 1999 hanno scoraggiato la pratica di religioni diverse dall’islam.

Tre cristiani locali, secondo la stessa fonte, sarebbero stati arrestati senza accuse nell’aprile 1999 e detenuti per tre giorni. Tra gli scopi della detenzione dei non musulmani vi sarebbe ordinariamente il tentativo di spingerli alla conversione all’islam. Nel solo periodo che va fino all’inizio del settembre 1999 si stima che il numero di persone arrestate per motivi legati alla religione professata sia di circa 50.

Il 9 ottobre 1999, l’agenzia «Misna» riprendeva dall’«Ansa» la notizia secondo cui era stato condannato a dieci mesi di carcere, più altri otto con la condizionale, Taki Islam, arrestato la settimana precedente per essere stato trovato in possesso di una videocassetta sulla vita di Gesù Cristo. Il filmato era andato in onda su due reti televisive locali e in seguito sequestrato dalle autorità. Di recente, informa la stessa fonte, un altro cittadino comoriano era stato condannato a otto mesi di prigione perché trovato in possesso di pubblicazioni sul cristianesimo.