A.C.S. - Aiuto alla Chiesa che Soffre - Segretariato Italiano

all'indice del Rapporto 2000

La libertà religiosa nel mondo
Rapporto 2000


Danimarca

POPOLAZIONE: 5.250.000
SUPERFICIE: 44.094 kmq
RELIGIONE: Protestanti:87%; Musulmani: 1,4%; Cattolici: 0,6%
Numero cattolici: 35.000


La Costituzione, con l’art. 67, riconosce ai cittadini «il diritto di riunirsi in comunità per il culto di Dio secondo le proprie convinzioni, purché non insegnino né pratichino nulla che sia contrario ai buoni costumi o all’ordine pubblico». L’art. 70, recita: «nessuno può, a causa della propria fede o delle proprie origini, essere privato del godimento integrale dei suoi diritti civili e politici, né sottrarsi al compimento dei propri doveri civici ordinari».

La religione di Stato, quella luterana, è sostenuta economicamente dal governo. Tuttavia, per l’art. 68 della Costituzione, «nessuno è tenuto a dare contributi personali a un culto che non sia il proprio». Le religione luterana è insegnata nelle scuole pubbliche, ma gli allievi possono essere esonerati da tale lezione con il consenso dei genitori. Tutte le scuole, anche quelle religiose, ricevono sovvenzioni statali.

Non ci sono restrizioni sulle attività di propaganda religiosa, nei limiti della morale e dell’ordine pubblico, e della legge.

Con una disposizione del 1969, il ministro degli Affari ecclesiastici ha dato la facoltà ai sacerdoti di 60 gruppi religiosi non riconosciuti di celebrare i matrimoni. Nel marzo del 1999, il Consiglio ha pubblicato le linee guida secondo le quali tali movimenti potranno ottenere l’approvazione: essi dovranno presentare un testo scritto nel quale vengano indicate le tradizioni fondamentali del gruppo, con la descrizione dei suoi più importanti rituali e dovranno eleggere i propri rappresentanti, che ne diverranno i responsabili di fronte alle autorità.

Come si apprende dal rapporto del governo statunitense sulla libertà religiosa del 1999, la Chiesa di Scientology ha presentato per la terza volta la domanda per ottenere l’approvazione ufficiale come organizzazione religiosa, ma senza esito.