A.C.S. - Aiuto alla Chiesa che Soffre - Segretariato Italiano

all'indice del Rapporto 2000

La libertà religiosa nel mondo
Rapporto 2000


El Salvador

POPOLAZIONE: 6.032.000
SUPERFICIE: 21.041 kmq
RELIGIONE: Cattolici: 75%; Protestanti: 7,4%
Numero cattolici: 5.530.000


La Costituzione garantisce la libertà religiosa e nello stesso tempo riconosce alla Chiesa cattolica un particolare status legale, stabilendo inoltre che le altre Chiese possano registrarsi per ottenere il medesimo status secondo la legge. Il Codice Civile specifica che un’associazione religiosa deve sottoporsi a un riconoscimento formale presso il Ministero degli Interni.

Nel 1997 il governo ha applicato una legge, promulgata l’anno precedente, che incaricava il ministero degli Interni di registrare, regolare e controllare le finanze delle organizzazioni non governative e le confessioni non cattoliche del Paese. La legge esenta i gruppi religiosi dal pagamento delle imposte e prevede che le donazioni a favore delle associazioni riconosciute siano deducibili dalle tasse. Le religioni minoritarie non incontrano difficoltà nelle registrazioni.

La predominanza della Chiesa cattolica non incide negativamente sulla libertà religiosa delle altre denominazioni. I cittadini non salvadoregni devono ottenere un visto speciale per svolgere attività religiose.

L’educazione pubblica è laica. Scuole private religiose operano sul territorio nazionale. Tutte le scuole private, sia laiche che religiose, devono seguire gli stessi standard al fine di essere approvate dal ministero dell’Educazione. Non risultano notizie di detenuti per motivi religiosi.

Esistono relazioni amichevoli tra le varie comunità religiose. Tra il febbraio e il marzo 1999, si sono verificate otto intrusioni e furti con scasso nell’ufficio della Chiesa luterana (quattro di questi nell’ufficio dei diritti umani). Le autorità di polizia hanno aperto un’inchiesta sugli episodi.