A.C.S. - Aiuto alla Chiesa che Soffre - Segretariato Italiano

all'indice del Rapporto 2000

La libertà religiosa nel mondo
Rapporto 2000


Etiopia

POPOLAZIONE: 59.649.000
SUPERFICIE: 1.133.882 kmq
RELIGIONE: Ortodossi etiopici: 52,5%; Musulmani: 31,4%; Animisti: 11,4%; Protestanti: 3,5%; Cattolici: 1%
Numero cattolici: 390.000


La Costituzione sancisce la libertà religiosa, dopo che per secoli è stato ammesso unicamente il culto cristiano ortodosso. I limiti imposti alle organizzazioni religiose consistono nella obbligatorietà della registrazione con cadenza annuale.

Nei rapporti tra la comunità ortodossa e quella cattolica vi sono ostacoli da superare come quello riguardante i matrimoni misti, dato che — afferma il cappuccino p. Hailé Gabriel, intervistato da «Mondo e Missione» dell’ottobre 1999 — non vi è un accordo specifico tra le due confessioni. Tuttavia per mons. Berhaneyesus Demerew Souraphiel, arcivescovo metropolita di Addis Abeba e presidente della Conferenza episcopale dell’Etiopia e dell’Eritrea, intervistato dallo stesso organo di stampa, i rapporti di convivenza con il Patriarca ortodosso sono pacifici.

I testimoni di Geova, secondo il rapporto del dipartimento di Stato Usa sulla libertà religiosa nel 1999, hanno ricevuto nel marzo del 1999 le scuse delle autorità per l’arresto avvenuto l’anno precedente di 50 loro membri allo scopo di impedirne le attività di proselitismo.

Più difficili sono le relazioni con i musulmani: una scuola di Woldea, secondo la stessa fonte, è stata chiusa per tre settimane nel febbraio 1999 dopo che le studentesse musulmane avevano continuato a indossare il velo islamico nonostante il divieto dell’autorità scolastica. Inoltre, tre studenti islamici sono stati espulsi dall’università di Addis Abeba nell’aprile 1999 per aver protestato contro la scelta dell’ateneo di non servire cibo appropriato in occasione delle festività musulmane.