A.C.S. - Aiuto alla Chiesa che Soffre - Segretariato Italiano

all'indice del Rapporto 2000

La libertà religiosa nel mondo
Rapporto 2000


Fiji

POPOLAZIONE: 796.000
SUPERFICIE: 18.272 kmq
RELIGIONE: Cristiani: 52,9%; Induisti: 38,1%; Musulmani: 7,8%
Numero cattolici: 82.000


La Costituzione (emendata nel 1998) garantisce la libertà di religione ed il governo rispetta nella pratica questo diritto. L’articolo della costituzione sullo Stato e la Religione dichiara che la religione e lo Stato sono separati, ma che «il popolo riconosce che l’adorazione e la riverenza per Dio sono la fonte per il governo e la sua dirigenza». Tale articolo riflette un compromesso che è stato raggiunto nel negoziato sulla nuova costituzione che ha cercato di conciliare la forte prevalenza della religione cristiana nella comunità etnica figiana con la larga comunità non cristiana (indù e musulmana) della comunità indo-figiana.

La Costituzione contiene un dettagliato articolo riguardante la protezione della libertà di religione e credenza. L’articolo afferma che gli individui hanno il diritto alla libertà di coscienza, religione e credenza; il diritto di manifestare la loro religione e la fede nel culto, osservanza, pratica o insegnamento; il diritto di non ricevere istruzione religiosa o di partecipare forzatamente a cerimonie religiose; il principio secondo cui le persone non possono essere costrette ad agire in contrasto con la propria religione o credenza. Il governo non limita le attività religiose e missionarie provenienti dall’estero o le altre attività tipiche delle organizzazioni religiose.

Secondo il rapporto sulla libertà religiosa nel 1999 del dipartimento di Stato statunitense, il ruolo della religione continua a essere una questione politica. Diversi partiti politici di predominanza etnica figiana nel 1999 hanno rivendicato il ritorno ad uno Stato “cristiano” e la reintroduzione di alcune misure come quella della limitazione delle attività lavorative nel giorno di domenica. In generale esistono relazioni amichevoli tra le comunità religiose.

La comunità musulmana ha talvolta lamentato discriminazioni.