A.C.S. - Aiuto alla Chiesa che Soffre - Segretariato Italiano

all'indice del Rapporto 2000

La libertà religiosa nel mondo
Rapporto 2000


Giordania

POPOLAZIONE: 6.304.000
SUPERFICIE: 88.946 kmq
RELIGIONE: Musulmani sunniti: 92%; Cristiani: 8%
Numero cattolici: 71.000*
* latini e melkiti


La Carta fondamentale del Regno Ascemita di Giordania afferma che il diritto musulmano è una fonte principale di legislazione, o la fonte principale di legislazione. Paolo Girola, nel suo Le Comunità, paese per paese, in “Il Dialogo-Al Hiwâr” (n. 4-1999), sostiene che il diritto musulmano è limitato al solo ambito familiare e alla gestione delle proprietà religiose. Inoltre, la Costituzione giordana garantisce a tutti eguali diritti e doveri indipendentemente dall’appartenenza religiosa. Nel Parlamento è garantita ai cristiani una rappresentanza minima, dell’ordine di nove deputati su 80 nella Camera Bassa e di quattro nel Senato.

Contro il rischio che si diffondano idee aggressive nei confronti dei cristiani per affermare la superiorità dell’islam si sono moltiplicate le iniziative della casa regnante per migliorare i rapporti tra cristiani e musulmani. Per esempio, informa la «United Press International» del 6 gennaio 1999, in un articolo di Sana Abdallah, nelle scuole pubbliche si tengono lezioni di religione cristiana per circa 1.100 studenti. In precedenza, l’insegnamento dell’islam era obbligatorio per tutti. Ora, in seguito a un accordo del 1998 tra il ministero dell’Educazione e il consiglio dei Vescovi cristiani, gli studenti cristiani dovranno seguire le lezioni della propria religione in sei centri del Regno, esclusa la capitale.

Alcuni ambienti musulmani facenti capo al Fronte di Azione Islamica (Fai), informa l’agenzia «Ansa» del 3 febbraio 2000, hanno diffuso una fatwa (editto religioso con valore legale per i fedeli) in base alla quale si rifiuta il sabato come seconda giornata festiva «per non imitare gli ebrei». Si tratta dell’ultimo passo di un’aspra polemica innescata dopo la decisione adottata dal governo — e in vigore dal 18 gennaio 2000 — di modificare il fine settimana, spostandolo dalle giornate di giovedì e venerdì a quelle di venerdì e sabato. Il Fai è il più forte partito politico giordano e conta tra le sue fila lo sceicco Ibrahim Zaid al-Keilani, ex ministro per gli Affari islamici.

In particolare, vi è attenzione da parte delle autorità per impedire il diffondersi di attività terroristiche islamiche. «Avvenire» del 16 dicembre 1999 riprende la notizia, di fonte statunitense, secondo cui, nei giorni precedenti sono stati arrestati in Giordania tredici seguaci dello sceicco saudita Ossama Benladen. Uno di loro, secondo il quotidiano «Usa Today» avrebbe confessato di essere organizzatore di un attentato «contro siti cristiani nella città del Vaticano», in coincidenza con il Natale e il Capodanno. «Avvenire» del 21 dicembre 1999 informa che il giorno prima il governo di Amman ha chiesto alla Gran Bretagna di estradare Abu Omar, braccio destro di Ossama Benladen, che vive a Londra, per completare le indagini. L’agenzia «Ansa» del 4 febbraio 2000 riferisce che i tredici arrestati, addestrati in Afghanistan subiranno un processo per terrorismo.