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A.C.S. - Aiuto alla Chiesa che Soffre - Segretariato Italiano |
La libertà
religiosa nel mondo |
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Kazakistan POPOLAZIONE:
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La Costituzione definisce il Kazakistan uno stato secolare, e garantisce teoricamente la libertà di religione. Le organizzazioni religiose, per ottenere lo status legale, devono registrarsi al Ministero della Giustizia. In Kazakistan esiste una situazione conflittuale tra le diverse comunità etnico-religiose della nazione, che vedono una prevalenza di musulmani sunniti (47 per cento), un 8 per cento di ortodossi e un 2 per cento di protestanti. I rapporti tra la repubblica del Kazakistan e la Santa Sede sono buoni: nel 1998 è stato firmato un accordo che regola la posizione legale della Chiesa cattolica e le garantisce completa libertà religiosa; dopo la firma, il presidente kazako Nursultan Nazarbayev si è recato a far visita al Santo Padre. Funzionari governativi hanno espresso spesso i loro timori circa il pericolo dellesplosione di estremismo religioso. Riferisce il rapporto 1999 sulla libertà religiosa del governo statunitense, che il servizio segreto Knb (successore del Kgb) ha iniziato una campagna per identificare gli estremisti religiosi: tale campagna ha condotto allarresto, nel maggio del 1999, di Askar Sekerbayev. Sekerbayev apparteneva allorganizzazione musulmana Zhamagat, che, secondo il governo, propugnava la violenza. Nel giugno 1999, secondo il rapporto 2000 di Human Rights Watch, un tribunale del Kazakistan occidentale ha inflitto a un attivista musulmano una pena di sei mesi, poi sospesa e commutata in multa, per aver dato vita a unorganizzazione proibita. In luglio, secondo la stessa fonte, le autorità hanno arrestato sessanta partecipanti a un campo estivo islamico. Sette di loro sono stati detenuti per un mese e poi rilasciati. «Radio Free Europe/Radio Liberty» del 9 luglio 1999 riporta che il 5 luglio scorso il presidente della Repubblica non ha partecipato alla cerimonia inaugurale della nuova moschea da 10mila posti nella ex capitale Almaty, finanziata da organizzazioni islamiche, saudite, pakistane, turche e di altri paesi. Nellaprile 1999, le autorità hanno fermato gli aderenti allUnione dei cosacchi di Semirechie poiché stavano entrando con le proprie uniformi nella cattedrale ortodossa di Almaty per celebrare la Pasqua, contravvenendo alla legge che impedisce di creare organizzazioni militari. Nel marzo 1999, alcuni funzionari di giustizia e del Knb hanno fatto incursioni in sei luoghi di riunione di Testimoni di Geova, regolarmente registrati, chiedendo informazioni sugli scopi dellorganizzazione, sulle pratiche religiose, sui trattamenti medici e sul servizio militare. In alcuni casi hanno voluto anche esaminare la corrispondenza del gruppo e altri documenti. I Testimoni di Geova riporta «Human Rights Without Frontiers» del 18 marzo 1999 hanno sottolineato come questi raid siano compiuti in violazione delle garanzie costituzionali, che proteggono le organizzazioni sociali da interferenze illegali dello Stato. Inoltre, aggiunge la stessa fonte, un decreto presidenziale del 1995 afferma che: «La procura non deve intervenire nelle attività delle organizzazioni». Timori per un potenziale peggioramento del clima a proposito della libertà religiosa si sono registrati con la presentazione, da parte del governo, di una proposta di legge in materia. Il Kazakistan ultima tra le Repubbliche ex sovietiche a procedere alla revisione della legge sulla libertà di coscienza del 1992 ha in un primo momento messo a punto una bozza, giudicata dal «Keston News Service» del 16 febbraio 1999 pericolosa per i diritti delle minoranze, in quanto peggiorativa del testo precedente. Quanto riportato dallagenzia di stampa sarebbe da far risalire alla stesura del dicembre 1998, a opera di Serik Amirgazin, funzionario del ministero della Cultura, dellinformazione e dellaccordo sociale. Nelle premesse viene ricordato che «lattivazione di numerose associazioni religiose non tradizionali sta aggravando significativamente la situazione religiosa nella Repubblica del Kazakhistan e aumenta la frizione e il conflitto tra confessioni diverse e rende urgente una soluzione legislativa». Inoltre si afferma , «lo scopo generale degli emendamenti è di rafforzare le funzioni di controllo dello Stato e la regolazione delle attività delle associazioni religiose non tradizionali». Le procedure richieste per la registrazione dei gruppi religiosi diverrebbero, nel caso di unapprovazione, enormemente più complesse, quando attualmente è necessaria soltanto la presentazione dello statuto, per ottenere liscrizione. Inoltre, verrebbe richiesta la documentazione di una presenza almeno decennale sul territorio e si introdurrebbero limitazioni allesercizio pubblico del culto, alla pubblicazione, allimportazione, allesportazione e alla distribuzione di materiale stampato di carattere religioso. In seguito alle proteste e alle preoccupazioni espresse da varie parti, la bozza è stata ufficialmente ritirata, secondo un annuncio dato il 13 marzo 1999 ad Almaty, durante una conferenza a cui hanno partecipato, fra gli altri, esponenti di organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti umani, rappresentanti di religioni e giornalisti, oltre ai funzionari governativi. Il testo, stando a quanto affermato dal capo dipartimento del ministero della cultura, dell'informazione e dellaccordo sociale, Gaziz Telabayev e riportato dal «Keston News Service» il 17 marzo 1999, sarà quindi riveduto in molte sue parti particolarmente riguardo la parificazione tra college statali e religiosi e la questione sarà posposta in quanto la materia risulterebbe al momento troppo delicata. La stessa fonte riporta anche che Telabayev ha affermato che il ministro ha invitato i vari gruppi religiosi a creare una Lega delle Religioni, per discutere queste leggi e altre materie di loro interesse. Egli si è anche impegnato a non preparare, nel futuro, altre bozze di legge sulla religione senza averne prima discusso con la Lega. Secondo quanto riferisce il rapporto 1999 sulla libertà religiosa del governo statunitense, un responsabile del ministero della Cultura, dellinformazione e dellaccordo sociale ha dichiarato, nel marzo del 1999, che il ministro aveva preparato la bozza di legge su richiesta dei leader musulmani e russi ortodossi del Paese; alcuni membri di altri gruppi religiosi hanno considerato tale affermazione una conferma ai loro timori circa la volontà della leadership musulmana e russa ortodossa di servirsi dellaiuto del governo per limitare lo sviluppo di altre religioni concorrenti. |
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