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all'indice del Rapporto 2000

La libertà religiosa nel mondo
Rapporto 2000


Mauritania

POPOLAZIONE: 2.529.000
SUPERFICIE: 1.030.700 kmq
RELIGIONE: Musulmani sunniti: 99,5%; Cattolici: 0,2%
Numero cattolici: 5.000


Lo Stato è dichiarato Repubblica islamica dalla Costituzione. L’islam è la religione ufficiale e dei cittadini. Il diritto alla libertà religiosa non viene rispettato dal Governo. Ogni espressione di fede diversa è vietata e perseguita dalla legge. Pertanto, il codice del 1984, all’articolo 306, prevede la pena capitale per il crimine di apostasia, se l’accusato non si pente nello spazio di tre giorni. Chi, essendo musulmano, rifiuti ostinatamente di pregare è punito con la stessa condanna.

L’articolo 11 della legge sulla stampa proibisce la propaganda religiosa tramite il divieto di pubblicare materiale contrario ai dettami dell’islam. Perciò non è permesso né stampare né diffondere né stampare bibbie o altra letteratura non musulmana.

Secondo l’«Associated press» del 2 febbraio 2000, un portavoce governativo ha negato l’arresto, riferito il giorno precedente dalla stessa agenzia di stampa, di quattro militanti islamici legati allo sceicco saudita Osama Bin Laden. Non sarebbe stata confermata nemmeno la notizia dell’arresto del cittadino mauritano Mohamedou ould Salhi, accusato di aver organizzato gli attentati dinamitardi del 1998 contro le ambasciate statunitensi in Kenya e in Tanzania. Secondo la stessa fonte, le autorità, ai primi del 1999, avevano arrestato e poi rilasciato senza accuse altri dodici musulmani sospettati di far parte del gruppo di Bin Laden.