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A.C.S. - Aiuto alla Chiesa che Soffre Segretariato Italiano |
La libertà
religiosa nei Paesi a maggioranza Islamica |
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Eritrea POPOLAZIONE:
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Divenuta indipendente nel 1993, lEritrea dal punto di vista religioso appare più o meno divisa a metà tra cristiani e musulmani; si noti, tuttavia, che i gruppi islamisti radicali sembrano avere un certo seguito, anche per gli aiuti e i contatti con Iran, Yemen del sud, Arabia Saudita. Ripetute accuse sono mosse dallEritrea nei confronti del Sudan in merito allaiuto prestato ai terroristi islamisti. Le relazioni tra le due religioni sono in genere abbastanza buone; il governo non ha un atteggiamento di parzialità, anche perché deve fronteggiare loffensiva violenta di gruppi fondamentalisti. In una recente intervista rilasciata a New People feature services, padre Paolo Paganini, un sacerdote cappuccino che ha lavorato per il Vicariato Apostolico in Eritrea, ha espresso preoccupazione per quanto sta succedendo nel Paese. In recenti combattimenti tra forze governative e fondamentalisti, diverse persone sono rimaste uccise, ma, cosa ancora più grave, tra i prigionieri sopravvissuti allo scontro vi erano due cittadini del Marocco e due della Turchia, segno evidente dellinteresse dei Paesi musulmani. Il 7 luglio 1997 il quotidiano Avvenire riporta la notizia secondo cui il governo eritreo avrebbe intenzione di nazionalizzare le scuole e gli ospedali di proprietà della Chiesa cattolica. In una dichiarazione allagenzia Apic, Robert Stern, segretario generale della Caritas eritrea, ha sottolineato che sono piuttosto oscuri i motivi dellorientamento preso dal governo dellAsmara. |
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