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A.C.S. - Aiuto alla Chiesa che Soffre Segretariato Italiano |
La libertà
religiosa nei Paesi a maggioranza Islamica |
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Siria POPOLAZIONE:
15.009.000
Lislam è necessariamente la religione del Presidente della Repubblica e la fonte del diritto nazionale secondo la Costituzione del 1973, che assicura il riconoscimento delle altre religioni e la libertà di fede e di culto. Il partito nazional-socialista Baath, che governa la Siria dal 1963, agisce duramente contro le opposizioni e le minoranze, siano esse appartenenti alla maggioranza islamica o alle minoranze non musulmane. Per queste ultime, la scelta tra il regime attuale e uneventuale alternativa integralista musulmana è complessa quanto al problema della libertà religiosa, anche se il Fronte islamico creato nel 1980 per riunire il Partito islamico di Liberazione e la Jamaat Abu Dharr ha pubblicato un manifesto e un programma in cui si proponeva uno Stato islamico di orientamento tollerante. Le opposizioni allinterno del Paese sembrano tuttavia tacere. Le comunità cristiane godono della libertà più totale di edificare luoghi di culto o per attività religiose, ottenendo sovente materiali da costruzione dallo Stato. I sacerdoti sono esentati dal servizio militare e da quello civile, né vi sono impedimenti alla loro incardinazione nelle diocesi. Esistono tuttavia problemi quanto alla censura sulla stampa religiosa, che colpisce peraltro anche i musulmani, e per le scuole confessionali cristiane, nazionalizzate nel 1967. Il Natale e la Pasqua sono considerate feste ufficiali e i mezzi di comunicazione trasmettono celebrazioni religiose. |
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