"Lucia racconta Fatima
memorie, lettere e documenti", Ed. Queriniana,
Brescia 1999 della storia delle
apparizioni di Maria Santissima ai tre pastorelli Lucia,
Giacinta e Francesco nel 1917 a Fatima. 1. Suor Lucia, adulta,
vestita da carmelitana, con funzione di narratore PROLOGO Mentre la voce fuori
campo di Lucia bambina legge il terzo segreto rivelato da
Maria Santissima a Fatima, gli attori fanno il loro ingresso
in sala. Disposti come in solenne processione, dietro la
figura del "vescovo vestito di bianco", mimano il testo che
viene letto. Passano tra cadaveri e moribondi, simbolo della
"città mezza in rovina". Giunti ai piedi della croce,
si odono spari e il vescovo cade morto, seguito dagli
altri. LUCIA (voce
fuori campo) Buio SCENA
1 -
Personaggi: Lucia, le sorelle di Lucia (2 grandi, altre 2
piccole), gente del paese che suona e balla. Entra Suor Lucia, si
siede al suo posto, da parte ai margini della scena. Inizia
a scrivere. SUOR
LUCIA La musica da festa di
paese si alza e la scena si anima progressivamente SUOR LUCIA SCENA
2
Personaggi: Lucia, Francesco, Giacinta; voce fuori campo
di Mamma di Lucia. Finisce la festa, se ne
vanno tutti allegramente, tranne Lucia, Francesco e
Giacinta. LUCIA, FRANCESCO,
GIACINTA (variamente) Giocano LUCIA Si stacca i bottoni
dalla giacca e li lancia. Lancia Francesco e poi
Giacinta GIACINTA Giacinta raccoglie
tutti bottoni MAMMA DI
LUCIA (off, da dx) LUCIA (a
Giacinta che se ne sta andando col bottino) GIACINTA
(con duro cipiglio) LUCIA
(indicando la mamma) GIACINTA MAMMA di
LUCIA (off, da dx) LUCIA Giacinta ci pensa un
po e poi riconsegna i bottoni. Poi corre
via SCENA
3
Personaggi: Lucia, Francesco, 2 bambini. Voci di Mamma di
Lucia e Mamma di Francesco Lucia tira fuori dalla
tasca ago e filo e si siede in un angolo a cucire in fretta
i bottoni, mentre Francesco, pacifico, giocherella contando
i suoi. SUOR
LUCIA Arrivano due bambini un
po più grandicelli, sbruffoni. Spintonano
Francesco. Francesco non pareva
fratello di Giacinta se non nei tratti del volto e nella
pratica della virtù. Non era come lei capriccioso e
vivace. DUE BAMBINI
(cercando di prendergli i bottoni) Francesco oppone per un
po una blanda resistenza, poi i bambini si prendono i
bottoni. FRANCESCO SUOR LUCIA MAMMA DI
LUCIA (off, dura, da dx) MAMMA di
FRANCESCO (off, più dolce, da sx) Escono Lucia e
Francesco, Lucia di corsa, Francesco con calma, in direzioni
diverse
Fatima
da:
Renzo e Roberto Allegri "Reportage da Fatima", Ancora,
Milano 2000
2. Lucia bambina
3. Francesco
4. Giacinta
5. Voce della Madonna
6. Angelo del Portogallo
7. Maria Rosa Dos Santos, Madre di Lucia
8. Padre di Lucia
9. Manuel Marto, Padre di Giacinta e Francesco
10. Olimpia Marto, Madre di Giacinta e Francesco
11. Carolina, sorella di Lucia
12. Tre altre sorelle di Lucia
13. Due Bambini con cui litiga Francesco
14. Folla variopinta: ricchi, popolani
15. Il Parroco
16. Donna del villaggio
17. Sindaco
18. Detenuti
19. Guardia
Abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco
più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella
mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava
dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto
dello splendore che N Signora emanava dalla sua mano destra
verso di lui: lAngelo indicando la terra con la mano
destra, con voce forte disse: Penitenza, penitenza,
penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio:
"qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno
specchio quando vi passano davanti" un vescovo vestito di
bianco "abbiamo avuto il presentimento che fosse il S.
Padre". Vari altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose
salire una montagna ripida in cima alla quale cera una
grande croce di tronchi grezzi come se fossero di sughero
con la corteccia; il S. Padre, prima di arrivarvi
attraversò una grande città mezza in rovina e
mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di
pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel
suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in
ginocchio ai piedi della grande croce venne ucciso da un
gruppo di soldati che gli spararono vari colpi darma
da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo
gli altri i vescovi sacerdoti, religiosi e religiose e varie
persone secolari, uomini e donne di varie classi e
posizioni. Sotto i due bracci della croce cerano due
angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano,
nei quali raccoglievano il sangue dei martiri e con esso
irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.
Eminenza reverendissima, obbedisco volentieri alla vostra
richiesta, giuntami attraverso la reverenda madre superiora
del nostro Carmelo e mi accingo a scrivere di Francesco, di
Giacinta, e degli avvenimenti che ci videro protagonisti tra
il 1915 e 1919, quando la Nostra Madre Maria Santissima si
degnò di apparire a dei piccoli umili
pastori...
Entrano le sorelle, molto allegre, che preparano Lucia
piccola per il ballo. Entrano i musici e i danzatori.
Cominciano a ballare.
Poi la musica si abbassa al minimo, ma la festa
continua.
Le mie prime due sorelle erano a capo della
gioventù. Non cera festa o danza cui non
andassero. Carnevale, S. Giovanni, Natale, la vendemmia: era
dobbligo, ci doveva essere il ballo. Siccome dovevano
tenermi sempre al loro fianco ci tenevano molto che fossi
vestita come loro: la gonna pieghettata, la cintura lucida,
la sciarpa con le punte che ricadevano allindietro e
il cappello con i lustrini dorati e piume di svariati
colori. Nei balli mi mettevano sopra una cassapanca o sopra
qualche rialzo e dovevo intonare vari canti al suono della
chitarra o della fisarmonica. E non mi mancavano premi o
regali di qualcuno voleva fare piacere alle mie sorelle.
Che allegria! La danza era una passione impossibile da
sradicare, bastava una zufolata e tutti si mettevano a
ballare, ad Aljustrel, dove sono nata, a un paio di
chilometri da Fatima, e in tutto il
Portogallo
Cominciano a giocare con i bottoni (vince chi lancia il
bottone più vicino al tal sasso o a un bottone grosso
di colore particolare)
Dai, Lucia giochiamo ai bottoni!
Sii dai!! Io ne ho quattro che ho vinto laltra volta a
Francesco!!
Io ne ho sei!
Tanto vinco io!
Ho finito i bottoni! Uffa..!!
Ho vinto!!
Bambiniii!! Venite, è oraaa!!! A casaa!
Ma che fai, Giacinta? Ridammi i miei bottoni!
No. Li ho vinti
Ma se mi pesca senza i bottoni
?!?
Sono miei e basta
Allora?? Venite o no?
Se non me li ridai non giocherò più
con te.
Non so perché Giacinta e il suo fratellino Francesco
avessero per me una particolare predilezione e mi cercassero
sempre per giocare.
Prima dei fatti del 1917, tranne i legami di parentela che
ci univano, nessun altro affetto speciale faceva preferire a
me la compagnia di Giacinta e Francesco a quella di
qualsiasi altro bambino. Anzi, la compagnia di Giacinta era
a volte assai sgradevole, perché al minimo screzio si
immusoniva e teneva il broncio.
Ma quanti bei bottoni! Dacceli, questi sono
nostri!
E va bene. Se pensate di aver ragione voi, a me non
importa.
Non gli piaceva ballare, ma suonare il piffero
mentre gli altri ballavano. Io stessa non amavo giocare con
lui, troppo pacifico per la mia eccessiva vivacità.
Mi pare che se fosse cresciuto, il suo difetto principale
sarebbe stato quello di "non te la prendere".
Lucia
allora!!
Francesco!
SCENA
4 - Madre di
Lucia, Madre di Francesco, Lucia, Giacinta, Francesco, un
paio di ragazze più grandi, bambini del paese di
varie età, le sorelle di Lucia, Carolina. Entrano Mamma di Lucia,
Mamma di Francesco, Carolina, Lucia, Francesco, Giacinta, le
sorelle, e altri/e con un lavoro di cucito. Mamma di Lucia
si siede con autorità, gli altri si dispongono in
cerchio intorno a lei. Le più grandi lavorano, i
bimbi giocano. Carolina è con i bimbi. SUOR LUCIA MADRE DI
LUCIA (a Carolina, mettendole poi in mano un lavoro
di cucito) GIACINTA (a
Francesco) FRANCESCO GIACINTA (si
illumina e corre verso la mamma, seguita più
lentamente da Francesco) MAMMA DI
FRANCESCO (dolcemente) GIACINTA E
FRANCESCO MAMMA DI
FRANCESCO (cede, sorridendo) GIACINTA E
FRANCESCO SCENA
5
Personaggi: Lucia, Francesco, Giacinta. Gli altri bambini
cominciano a rincorrersi e giocando e gridando escono di
scena Lucia, Francesco, e Giacinta raccolgono i bastoni,
prendono le colazioni dalle mani delle mamme (che poi
parlando tra loro si ritirano) e partono per il pascolo. LUCIA FRANCESCO GIACINTA LUCIA I bambini confabulano
tra loro. Giacinta e Francesco annuiscono vistosamente. Si
mettono in atteggiamento di preghiera. LUCIA GIACINTA FRANCESCO GIACINTA E così via,
sfumando
SUOR LUCIA GIACINTA (i
bambini intanto hanno concluso la loro preghiera) SUOR LUCIA I bambini si sono
alzati e cominciano un girotondo. Musica allegra. I bambini
ridono a voce molto alta. SCENA
6
Personaggi: Angelo, Lucia, Francesco Giacinta. Tace di botto la musica
e i bambini si fermano allistante, fermi nella
posizione in cui sono. Dopo un po si ode il fischio
del vento e i bimbi si rianimano, si stringono gli uni agli
altri, facendo il gesto di proteggersi lun
laltro, perplessi dallimprovvisa folata. LUCIA ANGELO LAngelo si mette
in ginocchio con la fronte a terra. Poi
canta. Mio Dio io credo,
adoro, spero e vi amo. Io vi domando perdono per quelli che
non credono, non adorano, non sperano e non vi
amano. Si alza Pregate così. I
cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce
delle vostre suppliche. Si dilegua FRANCESCO (a
Lucia) LUCIA FRANCESCO SUOR LUCIA LUCIA GIACINTA FRANCESCO GIACINTA SCENA
7
Personaggi: Lucia, Francesco, Giacinta. SUOR LUCIA Mentre parte la musica
i tre bambini si prostrano LUCIA FRANCESCO
GIACINTA (sottofondo musicale) Buio. SCENA
8
Personaggi: Madre di Lucia, Padre di Lucia, sorelle di
Lucia, bambini. Attraversa il palco,
correndo, ed esce, un piccolo corteo nuziale: è la
sorella di Lucia che si è sposata. SUOR LUCIA Francesco e Giacinta
entrano con le pecorelle e fanno cenno a Lucia di
andare. SCENA
9
Personaggi: Lucia, Francesco, Giacinta, Maria. 13 maggio
1917 SUOR LUCIA Lampo LUCIA FRANCESCO e
GIACINTA Lampo SUOR LUCIA Sorpresi
dallapparizione i bambini si fermano, si inginocchiano
davanti a Maria MARIA LUCIA MARIA LUCIA MARIA LUCIA MARIA LUCIA MARIA LUCIA MARIA MARIA LUCIA GIACINTA MARIA Maria
scompare SCENA
10
Personaggi: Lucia, Francesco, Giacinta, Mamma di Francesco,
Papà di Francesco. I bambini sono molto
contenti GIACINTA LUCIA GIACINTA Entrano Mamma di
Francesco, Papà di Francesco, con sedie, tavolo,
stoviglie MAMMA DI
FRANCESCO Non
rispondono PAPA DI
FRANCESCO MAMMA DI
FRANCESCO (arrabbiandosi) GIACINTA Francesco la guarda
malissimo MAMMA DI
FRANCESCO GIACINTA
(accorgendosi via via che sta tradendo il segreto, ma
incapace di fermarsi, mentre Francesco la guarda sempre
peggio) MAMMA DI
FRANCESCO GIACINTA MAMMA DI
FRANCESCO GIACINTA MAMMA DI
FRANCESCO Escono Mamma di
Francesco e Papà di Francesco LUCIA GIACINTA LUCIA GIACINTA LUCIA GIACINTA LUCIA GIACINTA SCENA
11
Personaggi: Lucia, Giacinta, Francesco, Mamma di Lucia,
Mamma di Francesco, Papà di Francesco, il parroco,
folla di popolani, borghesi, ricchi
SUOR LUCIA Entra la folla, che si
dirige verso i bambini, cerca di parlare con loro, li
blandisce, li interroga, commenta la notizia, chi incredulo,
chi fervoroso. Un gruppo più numeroso sta intorno a
Francesco e Giacinta, sulla sinistra; i bimbi si rifugiano
tra i genitori che hanno un atteggiamento protettivo. Lucia
e la mamma assai meno protettiva - sono invece sulla
destra, con un numero meno nutrito di
persone. MAMMA DI
LUCIA (ai presenti, con scoramento) A Lucia, brandendo una
scopa Rigirala un po come
ti pare! O tu la finisci dimbrogliare questa gente,
confessando che hai mentito o ti rinchiudo in una stanza
dove non puoi più vedere nemmeno la luce del sole. A
tanti altri dispiaceri mi mancava proprio che venisse ad
aggiungersi una cosa simile IL PARROCO
(meditabondo) Lucia scoppia in
lacrime e scappa in disparte. Poco dopo la raggiungono
Francesco e Giacinta DONNA del
VILLAGGIO MAMMA di LUCIA DONNA del
VILLAGGIO MAMMA di LUCIA Buio. La folla, sempre
parlottando si sposta tutta da un lato. Idem i
genitori. SCENA
12
Personaggi: Giacinta Francesco Lucia, folla, Maria. Effetti
speciali: inferno. I bambini e la folla si
mettono in ginocchio quando la Madonna appare. Qualcuno
resta in piedi scettico SUOR LUCIA Appare la
Madonna LUCIA MARIA LUCIA MARIA LUCIA MARIA Scompare Maria SUOR LUCIA Riappare
Maria MARIA Partono effetti
speciali per inferno: luci basse e rosse, grida e lamenti
dei dannati da dietro un telo rosso che si è
alzato. SUOR LUCIA Cessano effetti
speciali. Torna la luce MARIA Scompare Maria SCENA
13
Personaggi: Lucia, Giacinta, Francesco. Pascolo,
pecorelle SUOR LUCIA GIACINTA FRANCESCO GIACINTA FRANCESCO GIACINTA FRANCESCO LUCIA FRANCESCO LUCIA FRANCESCO GIACINTA Mentre le mangiano,
Lucia trova una grossa corda LUCIA FRANCESCO Prende la corda e la
lega al polso di Lucia Vai cavallino, vai! Hop
hop! Giocano per un po
al cavallo, poi Lucia si ferma LUCIA
(sfregandosi il polso) GIACINTA Poi mimo di quanto
segue SUOR LUCIA SCENA
14
Personaggi: Lucia, Francesco, Giacinta, Padre di Francesco,
Padre di Lucia, Sindaco, Guardia. SUOR LUCIA La folla entra e si
chiude intorno ai bambini. Quando questi ci passano
attraverso, ma la gente li strattona, fa richieste,
involontariamente li sballotta a destra e a manca. Loro non
hanno il tempo di rispondere a nessuno. FOLLA
(e.g.) La Guardia si fa largo
tra la folla. Mimo di ciò che segue. SUOR LUCIA Ora il sindaco sta ben
piantato su una sedia, in casa di Giacinta e Franceso, con
fare minaccioso. Mimo di ciò che Lucia
racconta Quando arrivai lui stava
in una stanza insieme ai miei cugini.
Cinterrogò e fece altri tentativi per
obbligarci a rivelare il segreto e a promettere che non
saremmo tornati a Cova da Iria. Ma non ottenne nulla e alla
fine parve rinunciare IL SINDACO FRANCESCO IL SINDACO PADRE DI LUCIA IL SINDACO Li trascina malamente
in una direzione, aiutato dalla guardia LUCIA SCENA
15
Personaggi: Lucia Francesco Giacinta, il Sindaco, i
detenuti. La guardia li sbatte in
prigione. Il sindaco si è seduto a un tavolo, in
disparte PRIMO DETENUTO LUCIA Tutti
ridono PRIMO DETENUTO Tutti
ridono FRANCESCO GIACINTA FRANCESCO GIACINTA FRANCESCO GIACINTA UN DETENUTO GIACINTA LUCIA Si toglie il rosario
dal collo e cerca di appenderlo ad un chiodo che però
è troppo in alto. Dopo alcuni vani tentativi un
detenuto la prende in braccio e la aiuta. Poi, mentre parla
Suor Lucia, prima i bambini poi i detenuti, alcuni dapprima
tentennanti, alcun goffi, si inginocchiano e iniziano a
pregare (mimo) SUOR LUCIA SCENA
16
Personaggi: Lucia Francesco Giacinta, i detenuti, il
sindaco, una guardia. Entra la guardia, che
ferma il ballo GUARDIA
(rude) Afferra rudemente i
bambini e li porta davanti al Sindaco SINDACO LUCIA SINDACO Fa cenno di portare di
là Giacinta. Giacinta viene condotta dietro la
tenda. Allora? Parli? O vuoi che
tuo cugino faccia la stessa fine?? LUCIA (via
via più tremante) SINDACO
(sempre più furente) Anche Francesco viene
trascinato dietro la tenda. LUCIA SINDACO
(fuori di sé) La guardia trascina
anche Lucia dietro la tenda SUOR LUCIA I bambini escono dalla
tenda, sbigottiti, frastornati. Avanzano timidamente fino al
centro, si abbracciano tutti e tre insieme. SCENA
17
Personaggi: Lucia, Francesco, Giacinta, folla,
Maria. SUOR LUCIA La folla è
entrata in tenuta da pioggia. I bambini si mettono in
ginocchio LUCIA MARIA LUCIA MARIA LUCIA SUOR LUCIA LUCIA Tutti si voltano in una
direzione SUOR LUCIA LA FOLLA
(cadendo in ginocchio) SUOR LUCIA LA FOLLA
(movendosi opportunamente) SUOR LUCIA LA FOLLA SCENA
18
Personaggi: folla, Lucia, Madre di Lucia, Sorelle di
Lucia. La folla esce.
Rimangono solo i familiari di Lucia SUOR LUCIA Lucia sta tornando da
scuola. LUCIA SORELLA DI LUCIA LUCIA ALTRA
SORELLA (acida, sottovoce a Lucia) Indica o afferra il
quaderno di Lucia LUCIA MAMMA DI
LUCIA (bruscamente, cadendo a terra) Le figlie le corrono
attorno a soccorrerla. La coricano con un cuscino e una
coperta. FIGLIE MAMMA DI
LUCIA (moribonda) Afferra Lucia per un
braccio Povera figlia mia! Cosa
sarà di te, senza mamma? Muoio ma tu mi resti come
una spina nel cuore! SORELLA ALTRA SORELLA Lucia corre fuori,
davanti al luogo dove appariva la Madonna SUOR LUCIA Lucia torna verso la
mamma in tempo per vederla alzarsi stupita e felice. Si
dirigono verso il luogo dove appariva la Madonna e si
prostrano. Quando si rialzano la mamma dice, con più
dolcezza di quanta mai ne abbia usata finora MAMMA DI LUCIA SCENA
19
Personaggi: Lucia, Francesco, Giacinta, Mamma di Lucia, 2
sorelle di Lucia Entrano Francesco e
Giacinta GIACINTA Lucia guarda un
po impaurita la mamma, che per la prima volta -
le sorride. MAMMA DI LUCIA Escono i familiari di
Lucia. FRANCESCO Le bambine proseguono
per la scuola, Francesco si ferma a pregare. SCENA
20
Personaggi: Francesco, Lucia, Giacinta, Mamma di Giacinta,
Papà di Giacinta. SUOR LUCIA Si allestiscono i due
lettini per Francesco e Lucia. Francesco si corica, e i
cuginetti gli si avvicinano. Un po più in
disparte, i genitori dei due bimbi. LUCIA FRANCESCO LUCIA FRANCESCO LUCIA FRANCESCO SUOR LUCIA LUCIA FRANCESCO LUCIA FRANCESCO LUCIA FRANCESCO La Mamma di Francesco
allontana pian piano Lucia e Giacinta si corica nel suo
letto. LUCIA SUOR LUCIA SCENA
21
Personaggi: Lucia, Giacinta, Madre di Francesco, Padre di
Francesco Morto Francesco, Lucia
si è avvicinata a Giacinta SUOR LUCIA LUCIA Giacinta la prende e la
guarda con attenzione GIACINTA LUCIA GIACINTA Padre di Francesco
viene e la porta via in braccio, mentre pronuncia
lultima frase. Escono, seguiti da Madre di
Francesco SUOR LUCIA Buio EPILOGO Sulla scena il Papa di
spalle di fronte alla statua della Madonna PAPA BAMBINI (a
turno) PAPA BAMBINI PAPA Tutti escono, portando
la statua, intonando il canto popolare "Il 13
maggio".
Mia madre era un'autorità nella zona, sapeva
leggere e scrivere, ed era molto pia. Dal villaggio, e anche
dai paesi vicini, ci mandavano le ragazze per imparare il
cucito e i bambini perché imparassero la dottrina e
stessero in buona compagnia.
Carolina, vieni qua! Ormai hai 13 anni e puoi imparare un
mestiere. E una buona età per cominciare a
lavorare. Lucia invece comincerà a badare al gregge
al posto tuo.
Hai sentito?! Ora Lucia deve lavorare e non potrà
più giocare con noi!! Starà tutto il giorno
con le pecore, fuori, sui prati
Andiamoci anche noi
Dai mamma possiamo? Dai! Dai! (querule
insistenze
)
Ma no, siete troppo piccoli
(Querule insistenze)
E va bene, che devo fare?
Evviva! Evviva! Lucia, Lucia, veniamo con te!
(esultanza varia)
Musica dolce.
I bimbi camminano, badano un po alle pecore, poi si
siedono a mangiare.
La mamma ci ha raccomandato di dire il Rosario dopo
pranzo.
Però è così
lungo
Ma non possiamo non dirlo!
Eh no
però
mi è venuta
unidea.
Padre Nostro
Dacci oggi il nostro pane quotidiano
Ave Maria
Santa Maria
Ci piacque sempre di più stare insieme. Era
bello starcene noi tre a giocare in campagna. A Giacinta
piaceva molto ascoltare leco della sua voce nei
fondovalle. E le piaceva pure, verso il tardi, stare a
guardare il bel tramonto e il cielo stellato che veniva
dopo. Era entusiasta delle belle notti di luna. Facevamo a
gara per vedere chi era capace di contare le stelle, che noi
chiamavamo i lumini degli angeli. La luna era quello della
Madonna e il sole quello di nostro Signore. Perciò
Giacinta a volte diceva:
Io preferisco il lume della Madonna a quello di nostro
Signore, perché non ci brucia né
acceca.
Invece a Francesco piaceva il lume di nostro
Signore. Entusiasmato seguiva con lo sguardo tutti i raggi
che dardeggiando sui vetri delle case dei villaggi vicini o
nelle gocce dacqua sparse sugli alberi e sulle macchie
dei monti, li facevano brillare come altrettante stelle a
suo parere mille volte più belle di quelle degli
angeli
Si voltano a guardare una luce che ondeggia intorno a loro,
poi lAngelo che sopraggiunge.
Chi sei?
Non abbiate paura. Sono lAngelo della pace.
Pregate con me
I bambini rimangono per un po fermi in estasi. Si
riprendono lentamente, sono stanchi,
intorpiditi.
Tu hai parlato con lAngelo, che ti ha
detto?
Non hai sentito?
No, ho visto che parlava con te, ho sentito quello
che tu gli hai detto ma quello che lui ha detto a te non
so
Fece un sacco di domande: chi è
lAltissimo, che cosa vuol dire che i cuori di
Gesù e Maria sono attenti alle nostre
suppliche
Oh senti, di queste cose si parla poco.
È vero. Io non so cosa sento, ma ormai non
posso più né parlare né cantare
né giocare e non ho forza per fare niente.
Nemmeno io ma che importa, langelo è
più bello di queste cose. Pensiamo a lui.
Mi piace molto vedere langelo, ma il brutto
è che dopo non siamo buoni a niente. Non sono buona
neanche a camminare
LAngelo ci apparve altre 2 volte. Ci disse di
pregare molto e di offrire a Dio il sacrificio di tutto
quello che ci era possibile, in atto di riparazione dei
peccati con cui lui viene offeso e per ottenere la
conversione dei peccatori. In questo modo avremmo ottenuto
la pace per il Portogallo. Chiamò se stesso
lAngelo custode della nazione, langelo del
Portogallo. Lultima volta ci insegnò un'altra
preghiera
Santissima Trinità. Padre, Figlio, Spirito Santo,
vi adoro profondamente e vi offre il preziosissimo corpo,
sangue, anima e divinità di Gesù Cristo,
presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione
degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui egli stesso
è offeso. E per i meriti infiniti del suo santissimo
Cuore e del Cuore immacolato di Maria, vi domando la
conversione dei poveri peccatori.
Poi entra la madre, con atteggiamento mesto, invecchiata.
Poi il padre, con una bottiglia in mano: spinge avanti una
sedia e ci si abbatte sopra. La madre lo guarda mesto. Entra
pure Lucia seduta in un angolo, che osserva. La madre
cammina nella direzione del corteo nuziale, raccoglie
faticosamente dei fiori. Ha una fitta da qualche parte,
sospira. Lucia magari la aiuta, e la accompagna
fuori.
E questa era la situazione tre anni dopo. Due
sorelle già via, sposate; altre due a servire come
domestiche, perché mio padre aveva preso a trascurare
i campi. Molta tristezza in casa. Questa era la situazione
il 13 maggio 1917
quando, per caso, decidemmo di
andare a pascolare a Cova da Iria, una proprietà dei
miei genitori.
Mentre stavamo per giocare vedemmo qualcosa come un
lampo.
È meglio che ce ne andiamo a casa
perché sta lampeggiando. Potrebbe venire un
temporale
Sì, andiamo
Ci fu un altro lampo e poi apparve la Signora su
unelce, tutta vestita di bianco, più brillante
del sole, che diffondeva una luce più chiara e
intensa di un bicchiere di cristallo pieno di acqua
attraversata dai raggi del sole più
ardente.
Non abbiate timore. Io non voglio farvi del
male
Di dove siete?
Sono del cielo
E che cosè che volete da me?
Sono venuta a chiedervi di venire qui sei mesi di
fila, il giorno 13, a questa stessa ora. Poi vi dirò
chi sono e cosa voglio. Poi tornerò qui una settima
volta.
E anchio andrò in cielo?
Sì, ci andrai
E Giacinta?
Anche lei
E Francesco?
Pure, ma dovrà recitare molti
rosari
Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le
sofferenze chEgli vorrà inviarvi, in atto di
riparazione dei peccati con cui Egli è offeso e di
supplica per la conversione dei peccatori?
Si, lo vogliamo
Avrete dunque molto da soffrire, ma la grazia di Dio
sarà il vostro conforto.
Mi raccomando, recitate il rosario tutti i giorni per
ottenere la pace al mondo e la fine della guerra
Oh, ma che bella signora!
Ho paura che tu landrai a dire a
qualcuno
No, non lo dico, puoi stare tranquilla
Giacinta e Francesco li raggiungono e si siedono a tavola,
Lucia esce.
Mamma di Francesco serve il pasto e si mette a mangiare, con
il marito. Francesco e Giacinta non toccano
cibo.
Bhè? Perché non mangiate?
Su!
Siete stati fuori tutto il giorno, avrete
ben fame!
Allora! Che capricci sono questi?? Giacinta! Cosa avete
mangiato alla Cova?
Niente mamma!!! Stiamo facendo un
fioretto!
Come?
Il fioretto di non mangiare
Ce lha detto la
Signora
Chi?!?
Una Signora bellissima che viene dal
cielo
O questa poi! Adesso volete farmi credere che vi
è apparsa la Santa Vergine! E Lucia, lha vista
anche lei?
Sì
Basta, ora state zitti
Vieni Manuel, andiamo da
Maria Rosa a vedere da dove nasce questa bugia!
Entra Lucia
Ecco, lo sapevo io
Io
avevo qui dentro un affare che non mi
lasciava star zitta
Ora non piangere e non dire più niente a
nessuno di quello che ci ha detto quella signora
Ormai lho detto
Che cosa hai detto?
Ho detto dei sacrifici e che quella Signora ha
promesso di portarci in cielo
Proprio quello sei andata a dire
Perdonami, non dirò più niente a
nessuno
Non disse davvero più nulla a nessuno. Anzi!
Da allora interrogarla fu sempre difficile. Davanti alla
gente, alle autorità, persino davanti ai sacerdoti
che le facevano domande, il più delle volte lei
chinava la testa seria seria e si chiudeva in un mutismo
assoluto.
Però, inevitabilmente, la notizia si sparse, e
numerose persone cominciarono ad arrivare
Sono sempre riuscita a far sì che i miei figli
dicessero la verità e ora dovrei passare sopra a una
cosa del genere con la più piccola? Magari si
trattasse di una cosa più piccola. Ma una cosa del
genere ha tratto in inganno tante persone
!
Non mi sembra una rivelazione di Nostro Signore. Quando
succedono queste cose, nostro Signore invia ordinariamente
queste anime con cui si mette in comunicazione a render
conto di quello che avviene ai loro confessori o parroci; e
questa qui al contrario si chiude in sé più
che può. Anche questo può essere un inganno
del demonio. Vedremo. Il futuro ci dirà cosa dobbiamo
pensarne.
Allora, zia Maria Rosa che cosa dite delle visioni
di vostra figlia?
Ma che ne so? Mi pare che non è altro che
unimbrogliona
Non ditelo molto forte, se no qualcuno è
capace di ammazzarvela. Ho limpressione che
cè qualcuno in giro che ne ha proprio
voglia
Ah, non mimporta. Basta che la costringano a
confessare la verità. Io però dirò
sempre la verità, sia contro i miei figli sia contro
chi mi pare, magari anche contro di me.
Chissà che tutto questo non sia castigo che Dio mi
manda in sconto dei miei peccati? Se così, Dio sia
benedetto
La Madonna tornò il 13 del mese dopo,
puntuale.
Voi mavete comandato di venir qui. Dite per
favore quello che volete
Voglio che veniate qui il 13 del prossimo mese, che
recitiate il rosario tutti i giorni e che impariate a
leggere
Vorrei chiedervi di portarci in cielo
Sì. Giacinta e Francesco li porto fra poco.
Ma tu resti ancora qui per qualche tempo. Gesù vuole
servirsi di te per farsi conoscere e amare
Resterò qui da sola?
No. Il mio cuore immacolato sarà il tuo
rifugio e il cammino che ti condurrà fino a
Dio.
Buio. Al ritorno della luce, bambini e folla sono in
posizioni leggermente diverse.
Come ci aveva chiesto la Madonna, tornammo anche il
13 del mese seguente.
Sacrificatevi per i peccatori e dite molte volte,
specialmente quando farete qualche sacrificio: "O
Gesù è per vostro amore per la conversione dei
peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il
Cuore Immacolato di Maria"
Aprì le mani e il riflesso della luce parve
penetrare la terra e vedemmo qualcosa come un mare di fuoco;
immersi in questo fuoco i demoni e le anime come se fossero
braci trasparenti e negre o color bronzo con lineamenti
umani che fluttuavano nellincendio, sollevate dalle
fiamme che da loro stesse uscivano con nugoli di fumo e
ricadevano da tutte le parti, simili al cadere di faville
nei grandi incendi, senza peso né equilibrio tra
gridi e gemiti di dolore e di disperazione che facevano
orrore e tremare di spavento. I demoni si distinguevano per
i lineamenti orribili e schifosi di animali spaventosi e
sconosciuti ma trasparenti come negri carboni
accesi.
Queste sono le anime dei poveri peccatori. Per
salvarle Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio
Cuore Immacolato. Se faranno quello che io vi dirò
molte anime si salveranno e ci sarà pace. La guerra
terminerà, ma se non smetteranno di offendere Dio,
sotto il regno di Pio XI ne comincerà unaltra
peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce
sconosciuta sappiate che è il segno che Dio vi
dà che sta per punire il mondo dai suoi crimini, per
mezzo della guerra, della fame e della persecuzione alla
Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla verrò a
chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore
Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati. Se
daranno retta alle mie richieste la Russia si
convertirà e ci sarà pace. Se no,
diffonderà nel mondo i suoi errori provocando guerre
e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il
Santo Padre avrà molto da soffrire e parecchie
nazioni saranno annientate. Alla fine il mio Cuore
Immacolato trionferà. Il S. Padre mi
consacrerà la Russia che si convertirà e
sarà concesso al mondo un periodo di pace. In
Portogallo si conserverà sempre il dogma della
fede.
Voi bambini pregate sempre e specialmente quando fate
sacrifici dite (canta): "O Gesù, perdona le
nostre colpe preservaci dal fuoco dellinferno, porta
in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose
della sua misericordia"
Buio. Fine I tempo
Continuavamo nel nostro lavoro di pastori, ma
certamente la nostra vita era cambiata.
Ma che peccati saranno quelli che questa gente da
per andare allinferno?
Non saprei. Forse il peccato di non andare a Messa
la domenica, di rubare, di dire parolacce, di augurare il
male, di giurare
E così, solo per una parola vanno
allinferno!
Certo, è peccato!
Che cosa gli costerebbe stare zitti e andare a
Messa! Come mi fanno pena i peccatori! Se potessi fargli
vedere lInferno.
Giacinta, non ci pensare troppo; dai, adesso
giochiamo; vieni anche tu Lucia!
Oggi non voglio giocare
Perché non vuoi giocare?
Perché ho da pensare. Quella Signora ci ha
detto di dire il rosario e di fare sacrifici per la
conversione dei peccatori. Ora quando diciamo il rosario
dovremo dire lAve Maria e il Padre nostro interi. Ma i
sacrifici come faremo a farli?
Diamo il nostro spuntino alle pecore e facciamo il
sacrificio di non mangiare.
Alle pecore? Meglio ai poveri. E noi possiamo
mangiare le ghiande dei lecci
Anzi no, quelle delle
querce che sono più amare.
Ehi guardate qui, qualcuno ha perso un bel pezzo di
corda
Dammi un po
Ehi basta, fa male questa corda ruvida, mi ha graffiato
tutta!
Ecco! Ho trovato un sacrificio che possiamo fare. Se
questa corda è ruvida possiamo prenderne un pezzo
ciascuno e legarcela ai fianchi, così soffriremo per
Gesù.
Così divisi la corda in tre pezzi e ne
tenemmo un pezzo ciascuno. Francesco e Giacinta tennero la
loro finché le sofferenze della malattia glielo
permisero.
Anche per la quarta apparizione moltissima gente si
era radunata alla Cova da Iria, ma la Signora non apparve
che due giorni dopo, il 15 settembre, perché quel
giorno
Mio marito sarà in Paradiso? Vorrei che mia madre
guarisse dal tifo! Chiedi alla Vergine se troverò una
buona moglie! Pregate per noi!
.
La folla si disperde
In mezzo a questa confusione vengo a sapere di un
ordine del sindaco di recarmi a casa di mia zia,
perché la mi attendeva. Mio padre era stato intimato
e mi ci portò.
Bene, bene
se non sbaglio è ora di
andare allappuntamento con la Signora, eh?
Sì!
Venite con me, vi accompagno in
carrozza
Ma no
i ragazzi vanno a piedi
In carrozza, ho detto!!
Ehi!! Ma la Cova da Iria è dallaltra
parte
Ehi
No!!! Papà!
Guarda un po' chi arriva. Cos'avranno mai fatto
questi tre?
Abbiamo visto la Madonna
E da quando in qua è un reato vedere la
Madonna?
Vogliono sapere cosa ci ha detto, ma noi non lo
diciamo
Piange
Perché piangi?
Perché moriremo senza rivedere né i
nostri papà né le nostre mamme e io volevo
almeno rivedere la mia mamma.
Allora tu non vuoi offrire questo sacrificio per la
conversione dei peccatori?
Sì, sì!! O mio Gesù è
per vostro amore per la conversione dei peccatori, per il
Santo Padre e in riparazione dei peccati commessi contro il
Cuore immacolato di Maria
Ma dite questo benedetto segreto al signor sindaco.
Che vimporta se quella signora non vuole?
Questo no, piuttosto voglio morire.
Sentite: è sera e non abbiamo ancora
pregato
!
Dicemmo il rosario, tutti insieme, con quegli
omaccioni grandi e grossi che chissà da quanto tempo
non si erano più fatti nemmeno il segno della
croce
Quando finimmo di pregare, uno di loro tirò fuori la
fisarmonica e si mise a suonare. Ho già detto che ci
bastavano due note per cominciare a ballare, ed anche
allora, in quel luogo così triste, non potemmo
resistere. Giacinta, che era sempre tanto spaventata,
ballava e ballando piangeva
Che cosè questa confusione? Basta! Ora il
Sindaco vi vuole vedere
Vediamo se avete deciso di ragionare! Vedete
là, dietro quella porta? Ho fatto preparare un bel
pentolone dolio bollente per friggervi, se non vi
decidete a rivelare i segreti che questa "Signora" vi ha
detto, o a confessare che è tutta una storia
inventata da voi o da qualche prete!
Allora
?
Non posso disobbedire alla Signora e non posso dire
una bugia
Ah si? Vedremo come parlerai quando la tua amichetta
starà cuocendo nellolio! Guardia!
Se Giacinta è andata in cielo, va bene
così.
Guardia!
Spero solo che non debbano soffrire molto
Sei responsabile della loro morte, ma almeno puoi salvare te
stessa, se ti decidi a parlare! No
? Allora vai in
malora!
Il sindaco furente butta allaria le carte della
scrivania e esce seguito dalla guardia
Eravamo proprio convinti di stare per raggiungere la
Madonna in cielo. Invece ci ritrovammo tutti e tre sani e
salvi, per strada. E potemmo tornare a casa
E infine venne lultima apparizione. Per il 13
ottobre Maria aveva promesso un miracolo mostrare a tutti la
verità delle apparizioni.
Pioveva da molte ore, ma cera lo stesso più
gente che mai. A migliaia arrancavano nel fango dal paese,
dalle città vicine e da chissà dove. La folla
era impregnata dacqua, i vestiti pesavano come se
fossero stati di piombo.
Che cosa volete da me?
Voglio dirti che facciano qui una cappella in mio
onore; che io sono la Madonna del Rosario; che continuino a
recitare il rosario tutti i giorni. La guerra
terminerà e i militari torneranno tra breve alle loro
case. Dio è contento dei vostri sacrifici, ma non
vuole che dormiate con la corda. Portatela solo di
giorno.
Io avevo alcune cose da chiedervi: se guarivate
alcuni malati e la conversione dei peccatori.
Alcuni sì altri no; è necessario che
si correggano; che domandino perdono dei peccati e che non
offendano più Dio nostro Signore che è
già molto offeso.
Chiudete gli ombrelli!
Aprendo le mani le fece riflettere nel sole e mentre
si elevava il riflesso della sua stessa luce continuava a
elevarsi contro il sole.
Guardate il sole!
Il sole aveva squarciato le nubi e splendeva nel
cielo azzurro. Ma si mostrava in maniera inconsueta, roteava
vorticosamente intorno a se stesso. La sua luce era intensa,
ma tutti potevano guardarlo a occhio nudo senza che
accecasse. Gettava raggi dai colori diversi che si
proiettavano al suolo trasformando il paesaggio in maniera
fantastica. La luce era diventata azzurra, di un azzurro
irreale. Poi si trasformò in giallo intenso per
ridiventare subito azzurra.
Miracolo! Meraviglia! Sia lode a Dio!
Improvvisamente il sole cominciò a danzare e
a saltare. Poi si fermò, quindi riprese a danzare e a
saltare. Si staccò dal cielo precipitando verso la
terra. Tornò in alto e ancora scese giù con un
volo terrificante e risalì.
Oh Madonna aiuto! Moriamo tutti! Perdonate i nostri peccati!
Salvateci Signore!
Il terrore durò alcuni interminabili minuti.
Poi il sole riprese il suo posto nel cielo e roteava su se
sesso creando uno spettacolo di luci mai visto.
I vestiti
! Sono asciutti!
Eravamo zuppi e adesso!
Sentite la terra! E secca, asciutta!
Miracolo
Gloria a Dio (etc)
I bambini giubilano, abbracciandosi. Poi escono. La famiglia
di Lucia, con sedie e tavolo, si dispone come in casa. La
mamma è visibilmente stanca.
Fu un grande miracolo. Tuttavia, ci fu sempre chi
volle e potè rifiutarsi di credere, poiché non
sono i miracoli che costringono alla fede
Non ultima la mia mamma
Buongiorno! È pronto da mangiare?
Ecco la nostra santarella! Mangiare? Dovresti
mangiare quello che ha prodotto questanno la Cova da
Iria. Era un bel terreno e adesso non ci cresce nemmeno
più lerba, con tutta la gente che ci
passa!
Ma avete visto anche voi che
!
Non dovresti proprio mangiare e basta: "Chi non lavora non
mangia", no? E tu che fai? Fai loriginale e ti metti
ad andare a scuola!
Ma me lha detto la Madonna!
O Signore ! Oh, oh
Si inginocchiano intorno a lei
Mamma mamma!
.(etc)
Questa volta sono alla fine figlie mie
La mamma muore amareggiata dai dispiaceri che tu le
hai dato.
Senti
Se è vero che hai visto la
Madonna va subito a Cova da Iria e chiedile che guarisca la
mamma; promettile quello che ti pare, noi lo faremo e allora
ci crederemo.
Promisi che sarei andata là per nove giorni
con le mie sorelle a dire il rosario e che avremmo fatto in
ginocchio lultimo pezzo della strada fin vicino al
leccio e lultimo giorno avremmo portato nove bambini
poveri e avremmo offerto loro una cena.
Guarda un po. La Madonna mi ha guarito e io ho
limpressione di non crederci ancora! Chissà mai
perché
Eccoci, Lucia! Andiamo a scuola!
Vai su, vai!
I bambini si incamminano allegri. Giunti in un punto che
dovrebbe essere la chiesa di Fatima, Francesco si
arresta..
Voi andate a scuola. Io resto qui in chiesa, vicino
a Gesù nascosto. Mi piace pregare da solo e consolare
nostro Signore che è tanto triste. Giacinta ama
pregare per i peccatori, io invece preferisco consolare
Gesù.
Quando ritorni vieni qui a chiamarmi. Non vale la pena che
io impari a leggere; tra poco vado in cielo.
In fondo aveva ragione. Non passò molto
tempo, infatti che la Madonna mantenne la promessa di
portarsi in cielo i miei due cuginetti. Linfluenza li
prese e dovettero sopportare una lunga degenza.
Soffri molto, Francesco?
Abbastanza, ma non importa. Soffro per consolare
Nostro Signore e poi tra poco vado in cielo!
Lassù non ti dimenticare di chiedere alla
Madonna che faccia presto a prendere anche me.
Quello non lo domando! Tu sai bene che lei non ti
vuole lassù per adesso
Allora sta ben attento, non ti dimenticare di
pregare molto per i peccatori, per il Santo Padre, per me e
per Giacinta
Va bene io pregherò ma senti queste cose
chiedile piuttosto a Giacinta, perché io ho paura di
dimenticarmene, quando vedrò nostro Signore. E poi,
prima di tutto lo voglio consolare.
Quando dovette confessarsi chiese aiuto a Giacinta e
a me. Gli dissi che qualche volta aveva disubbidito a sua
madre quando lei gli diceva di stare a casa e lui scappava e
veniva da me o andava a nascondersi. Poi insistette
perché chiedessi al priore che gli portasse la sua
prima Santa Comunione.
Si glielho chiesto, glielho
chiesto
Dopo, in cielo io chiederò per te
Come chiederai? Se prima hai detto che non
chiedevi?!
Ma quello era per farti portare in cielo tra poco!
Ma se tu vuoi io chiedo e poi la Madonna fa come le
pare.
Ma non ti dimenticherò
sta
tranquilla!
Non vuoi nientaltro?
No
Allora addio, Francesco. Arrivederci in cielo,
arrivederci in cielo!
Volo lassù il giorno dopo nelle braccia della
Madre celeste (4 aprile 1919)
Si era ammalata anche lei
la malattia le prese
i polmoni e col tempo le si aperse nel petto una grande
ferita che non si chiudeva.
Vuoi questimmaginetta del Cuore di
Gesù
È così brutta! Non somiglia niente a
Nostro Signore, che è così bello! Ma la tengo,
sì, dopo tutto è lui.
Senti un po: quanti sacrifici hai fatto
stanotte?
Tre: mi sono alzata tre volte a dire la preghiera
dellangelo
Io invece ne ho fatti tanti, ma tanti, non saprei
quanti sono stati perché mi sono sentita tanto male,
ma non mi sono lamentata.
Mi piace tanto dire a Gesù che lo amo. Quando glielo
dico tante volte, mi pare davere un fuoco in petto ma
non mi brucio. Non vedo lora di vederlo, però
sai, è venuta la Madonna, e mi ha domandato se volevo
convertire ancora altri peccatori. Le ho detto di sì.
Mi ha detto che andrò in ospedale e che là
soffrirò molto. Mi ha detto di soffrire per la
conversione dei peccatori, in riparazione dei peccati contro
il Cuore Immacolato di Maria e per amore di Gesù. Le
ho domandato se anche tu venivi con me. Ha detto di no.
Questa è la cosa che mi costa di più. Ha detto
che veniva mia madre a portarmi e poi resto la da sola.
Prega molto per me, perché muoio sola.
Dopo mesi di degenza e ben due tristi ospedali,
anche Giacinta morì. Era il 20 febbraio del 1920 e da
quel giorno sono passati lunghissimi anni.
Il Signore ci ha fatto la grazia di vedere Giacinta e
Francesco elevati agli degli altari e di contemplare molte
altre meraviglie della sua misericordia.
La voce del papa è di Giovanni Paolo II: brani
registrati dalla Consacrazione al Cuore immacolato di Maria
tenutasi in Piazza San Pietro il 7 ottobre
2000
.
Tanti in questo anno di grazia stanno vivendo la gioia della
misericordia che il Padre ci ha donato in Cristo
Molti hanno accolto questo dono: giovani, ammalati,
sacerdoti e religiosi, artisti e giornalisti, scienziati,
bambini e adulti, e tutti nel Tuo Figlio diletto hanno
riconosciuto il Verbo di Dio fatto carne nel Tuo seno.
Ottienici o Madre con la tua intercessione che i frutti di
quest'anno non vadano dispersi.
Vogliamo oggi affidarti il futuro che ci attende chiedendoti
di accompagnarci nel nostro cammino.
Siamo uomini e donne di un'epoca straordinaria, tanto
esaltante quanto ricca di contraddizioni. L'umanità
possiede oggi strumenti d'inaudita potenza: può fare
di questo mondo un giardino o ridurlo ad un ammasso di
macerie fino a calpestare il rispetto dovuto ad ogni essere
umano.
Oggi come mai nel passato l'umanità è a un
bivio. E ancora una volta la salvezza è ancora e
solo, o Vergine Santa, nel Tuo Figlio
Gesù.
Lo Spirito apre i cuori alla giustizia e all'amore,
alla comprensione e alla pace.
Ti affidiamo tutti gli uomini a cominciare dai più
deboli: i bambini non ancora venuti alla luce e quelli nati
in condizioni di povertà e di sofferenza, i giovani
alla ricerca di senso, i disoccupati, i poveri e i malati,
le famiglie dissestate, gli anziani e quanti sono soli e
senza speranza.
..