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ACNews 003-2001 Cuba: i comunisti rompono un crocifisso e picchiano una fedele cattolica
LAvana, 7-2-2001. Il 7 febbraio 2001, lagenzia di stampa Destaque Internacional, di Miami, in Florida, Stati Uniti dAmerica, ha diffuso una nota intitolata Cuba: Comunistas destruyen crucifijo y golpean a seglar católica. Segue la traduzione del testo integrale del comunicato.
Membri del Departamento de Asuntos Religiosos del Partido Comunista a Palma Soriano, presso Santiago de Cuba, sono entrati con la violenza in casa della fedele cattolica Elena Macías, lhanno aggredita fisicamente, hanno spezzato un Crocifisso e gliene hanno gettato i pezzi in faccia. Secondo reporter dellAgencia Católica de Informaciones (ACI) [di Buenos Aires, Argentina] si tratta di "uno dei più spietati gesti anti-cattolici degli ultimi tempi a Cuba". Unaltra fedele cattolica, Maritza Lugo Fernández, in un messaggio che è riuscita a far uscire dal Carcere Femminile Manto Negro, accusa "il governo dittatoriale instaurato a Cuba e il suo braccio repressivo, la Seguridad del Estado, delle ingiustizie e degli abusi che compiono contro il popolo cubano, contro la popolazione carceraria e più particolarmente contro i prigionieri politici e di coscienza". "Io accuso i vigliacchi e i miserabili che, con luso della forza, compiono ogni tipo di violazione dei diritti umani, senza che nulla li trattenga quando si tratta di sostenere una falsa rivoluzione costruita e conservata su una base di menzogne e di malvagità", aggiunge la Lugo, qualificata prigioniera di coscienza da Amnesty Internacional. Radio Vaticano ha denunciato che nelle carceri cubane si continua a proibire lassistenza spirituale ai prigionieri politici, citando il caso di Arturo Suárez Ramos, detenuto nel carcere Combinado del Este, a LAvana, un cattolico per la cui liberazione Giovanni Paolo II, durante la sua visita a Cuba nel gennaio del 1998, ha intercesso infruttuosamente presso il regime comunista. Da parte sua, mons. Flavio Roberto Carraro, vescovo di Verona e presidente della Commissione per lEvangelizzazione dei Popoli [e la Cooperazione tra le Chiese], della Conferenza Episcopale Italiana, di ritorno da una visita a Cuba, ha dichiarato al quotidiano Avvenire che "la situazione della Chiesa a Cuba è una situazione di sofferenza", citando un documento riservato del comitato centrale del partito comunista de LAvana nel quale si danno istruzioni per distruggere il sentimento religioso latente in molti cubani e si usano espressioni come "de-papizzare" Cuba. |
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