Ad ACNews archivio

ACNews

ACNews 003-2003 — Perché gli iracheni all’estero non manifestano contro la guerra a Saddam Hussein.

 

Milano, 20 febbraio 2003. Sul quotidiano inglese The Guardian, del 14 febbraio 2003, è stata pubblicata una lettera del dottor B. Khalaf, neurologo iracheno residente a Londra, che spiegava perché non avrebbe partecipato ai cortei pacifisti del giorno seguente e perché non vi avrebbero partecipato nemmeno i suoi compatrioti. Il testo è tradotto dal sito www.guardian.co.uk/letters/story/0,3604,895397,00.html.

 

B. Khalaf: "Perché non ci sarò"

 

Scrivo per protestare contro coloro che si oppongono alla guerra contro Saddam Hussein o come loro la chiamano, la "guerra contro l’Iraq".

Sono un medico iracheno, ho prestato servizio nell’esercito iracheno per sei anni durante la guerra Irak-Iran e per quattro mesi durante la Guerra del Golfo. Tutta la mia famiglia vive tuttora in Irak. Sono un arabo sunnita, non sono curdo e neppure sciita. Sono un iracheno normale non coinvolto con l’opposizione al di fuori dell’Irak.

Sono veramente deluso dal terrificante modo di vedere la situazione da parte della maggior parte della gente, dai media e dai politici in Inghilterra. A tutte queste persone che sono contro la possibile guerra voglio dire questo:

Se pensate che così facendo voi state servendo gli interessi del popolo iracheno oppure credete di salvarli, allora vi sbagliate. In realtà state salvando Saddam. Voi state privando la gente dell’Irak di quella che probabilmente è l’ultima reale possibilità di liberarsi di lui e di uscire da questo buio periodo della sua storia.

La mia famiglia e quasi tutte le famiglie irachene proveranno un dolore e una rabbia immensi quando la televisione di Saddam, con grande soddisfazione, mostrerà le manifestazioni di sabato a Londra.

Ma dov’eravate voi quando migliaia di iracheni venivano assassinati dalle milizie di Saddam alla fine della Guerra del Golfo per reprimere le sommosse?

Solo ora, quando la guerra sta per raggiungere finalmente Saddam, tutti cominciate a preoccuparvi tanto della vita umana in Irak. Dove eravate quando Saddam uccideva migliaia di iracheni a partire dai primi anni 1970?

E dove siete voi ancora oggi, dato che ogni settimana lui ammazza la gente con il tribunale della rivoluzione, tribunale segreto gestito dai servizi segreti. La maggior parte delle sentenze sono esecuzioni che portano la firma di Saddam stesso.

Io sono in grado di rispondere a una a una a tutte le vostre ragioni per opporvi a questa guerra.

Ma ora chiedetevi voi stessi perché, di circa cinquecentomila iracheni viventi in Inghilterra, non ne troverete neppure mille a partecipare alla manifestazioni di domani.

La vostra campagna contro la guerra è divenuta isteria di massa e non siete più in grado di vedere le cose come stanno.