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ACNews 004-99 Per lelezione del presidente nella Repubblica Slovacca il primo turno non è stato decisivo: ballottaggio il 29 maggio 1999
Bratislava, 16-5-1999. Il 15 maggio 1999, nella Repubblica Slovacca, si sono svolte le prime elezioni dirette del presidente della Repubblica. Erano in lizza dieci candidati, fra i quali anche il presidente uscente Michal Kovác, che il giorno 11 ha però dato forfait. Non mancava lon. Vladimír Meciar; lex premier, consuetamente qualificato come populista perché "non controllato" né dallestablishment internazionale né da quello postcomunista, per sei mesi dopo le elezioni politiche, che nellottobre del 1998 lo avevano visto superato da una coalizione eterogenea, pur guidando sempre il partito di maggioranza relativa si era, per così dire, ritirato dalla vita pubblica. I risultati ufficiali vedono in pole position Rudolf Schuster già membro del Comitato Centrale del Partito Comunista Slovacco, ultimamente sindaco della città di Kosice , che ha ottenuto il 47,38% dei voti e a proposito del quale circola voce di un forte appoggio alla sua candidatura da parte della Gerarchia cattolica, attraverso una direttiva riservata della Conferenza Episcopale Slovacca. Seguono Meciar con il 37,24%, quindi lattrice Magdaléna Vásaryová amica del presidente ceco Václav Havel con il 6,5%, e gli altri sei concorrenti. Per porre la propria candidatura alla presidenza era necessario presentare 15 mila firme di sostegno oppure essere proposti da 15 deputati al parlamento nazionale. Alla tornata elettorale hanno preso parte 2.942.977 elettori, cioè il 73% degli aventi diritto. Poiché nessun candidato ha conseguito più del 50% dei suffragi al primo turno, il 29 maggio 1999 si svolgerà il ballottaggio fra i primi due classificati. |
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