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ACNews 007-2001 «Osama bin Laden. Apocalisse sullOccidente». Una ricerca del CESNUR propone una prima interpretazione
Torino, 13-11-2001. Mentre si moltiplicano gli instant book sulle armi, i nascondigli e perfino la vita privata di Osama bin Laden, il CESNUR. Centro Studi sulle Nuove Religioni, che dal 1988 analizza i fenomeni religiosi in Italia e nel mondo, propone una prima ricerca per interpretare il fenomeno al-Qaida alla luce di categorie socio-religiose più ampie. Esce oggi per i tipi della Elledici lo studio di Massimo Introvigne, direttore del CESNUR, Osama bin Laden. Apocalisse sullOccidente. La ricerca di Introvigne savvale di collaborazioni scientifiche in Europa, negli Stati Uniti dAmerica e in Israele e analizza in particolare gli scritti di al-Qaida e dei suoi fiancheggiatori. «Analizzare e capire afferma PierLuigi Zoccatelli, vice direttore del CESNUR è essenziale per evitare sia lintolleranza verso chi è altro da noi, sia il "buonismo" disinformato secondo cui nelle religioni tutti vogliono solo e sempre lamore e la pace». Introvigne insiste anzitutto sul fatto che «non tutti i musulmani sono fondamentalisti» proponendo una mappa di chi nellislam non è fondamentalista come i conservatori, i nazionalisti, i sufi moderati e i modernisti e anche che «non tutti i fondamentalisti sono terroristi»: molte organizzazioni fondamentaliste sono ostili allOccidente, ma non amano neppure bin Laden. Nello stesso tempo, nella ricerca sinsiste sul fatto che «i fondamentalisti sono musulmani» e costituiscono una componente non unica, ma importante ed estesa, dellislam contemporaneo; e che «questi terroristi sono fondamentalisti», nel senso che traggono dalla storia e dalle dottrine del fondamentalismo idee che appaiono persuasive a un rilevante numero di persone. «Bin Laden nel mondo fondamentalista è minoritario, ma non isolato sostiene Introvigne : è anzi punto di riferimento per unala millenarista rivoluzionaria che considera imminente la lotta finale tra lAnticristo (il Dajjal della tradizione islamica) e il mahdi che guiderà i musulmani a sconfiggerlo, e intende partecipare attivamente a questa lotta, non limitarsi a fare da spettatrice». «Le dottrine di al-Qaida conclude il ricercatore si ricollegano a una tradizione, ancora una volta, minoritaria ma antica e significativa nel mondo dellislam radicale. Considerarle un semplice fenomeno criminale non aiuta a combatterle». Introvigne analizza anche il ruolo di Roma nei testi dellislam radicale sulla lotta ultima fra lAnticristo e il mahdi, e afferma che per il suo significato simbolico la sede del Papato è indicata da molti testi non a caso, insieme a New York come obiettivo prioritario. «Naturalmente i libri non sono bombe affermano al CESNUR : lallarmismo a proposito di Roma sarebbe ingiustificato, ma la vigilanza messa in opera dal governo è del tutto ragionevole». |
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