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ACNews 010-2006 Nuclei anti-sette della polizia: perplesso Massimo Introvigne
Roma, 10 dicembre 2006. Sulle notizie di stampa secondo cui il capo della polizia avrebbe chiesto in una circolare listituzione di nuclei anti-sette, chiedendo anche la collaborazione della Chiesa, il professor Massimo Introvigne, massimo esperto italiano di nuovi culti e direttore del CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni), si dichiara perplesso. Se si tratta di intervenire sui gruppi del satanismo criminale, soprattutto quelli giovanili fai da te come le Bestie di Satana di Varese la preoccupazione è più che giusta afferma Introvigne così come la collaborazione con la Chiesa, che su questi fenomeni di devianza giovanile (e non solo) talora ha più strumenti di prevenzione della polizia. Se invece prosegue lesperto si volessero sorvegliare come sette centinaia di nuovi movimenti religiosi che hanno il solo torto di proporre credenze bizzarre o stili di vita non convenzionali, si rischierebbero da una parte seri rischi per la libertà religiosa, dallaltra uno spreco di risorse. Lesperimento è già stato tentato in Francia, e oggi il bilancio è fallimentare. Come dichiara lattuale ministro dellinterno Sarkozy, la costosissima macchina anti-sette francese che esiste dal 1996 e la legge anti-sette votata in Francia nel 2001 hanno prodotto centinaia di inchieste ma una sola condanna, ottenuta contro un gruppo di quindici persone chiamato Néo-Phare che ha rifiutato di difendersi in tribunale perché pensa che la fine del mondo sia vicina. Per il resto, tutte assoluzioni, tanto che lo stesso Sarkozy ha chiamato lattività anti-sette francese a sua volta settaria, e ha fatto notare come siano stati inquisiti pure gruppi cattolici che propongono stili di vita particolarmente intensi o separati dal mondo, o anche movimenti principalmente colpevoli di avere idee politiche diverse dalle lobby anti-sette che li denunciano. Il fenomeno dei nuovi movimenti religiosi secondo il CESNUR non è in aumento ma rimane stazionario: lenciclopedia del CESNUR Le religioni in Italia (Elledici, 2006), che sarà presentata a Torino l11 dicembre a Terrazza Solferino (via Bertolotti 7, ore 21), elenca nelle sue 1.200 pagine oltre seicento sigle religiose (non tutte, ovviamente, sette), ma ricorda che tra i cittadini italiani (immigrati esclusi) tutte le minoranze religiose coinvolgono solo l1,9% della popolazione, una cifra che non è salita rispetto al 2001. Confido nel buon senso allitaliana perché ci si limiti al satanismo criminale e alle mistificazioni evidenti alla Vanna Marchi conclude Introvigne . Diversamente, sarei daccordo ancora con Sarkozy quando chiede di destinare le risorse impegnate contro le sette con scarsissimi risultati piuttosto alla sorveglianza delle moschee ultra-fondamentaliste dove, anziché qualche caso di truffa o di evasione fiscale, si scoprono sistematicamente armi, bombe e contatti con il terrorismo. |
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