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GIOVANNI PAOLO II,
Atto di affidamento alla Beata Vergine Maria,
dell8-10-2000, in LOsservatore Romano,
9/10-10-2000.
Cristianità, 301-302
(2000)
Atto di
affidamento alla Beata Vergine Maria a Roma l8 ottobre
2000
1. "Donna, ecco il
tuo figlio!" (Gv. 19, 26).
Mentre volge al termine
questo Anno Giubilare,
in cui Tu, o Madre, ci hai nuovamente offerto
Gesù,
il frutto benedetto del tuo grembo purissimo,
il Verbo fatto carne, il Redentore del mondo,
risuona particolarmente dolce per noi questa sua parola
che a Te ci rinvia, facendoti nostra Madre:
"Donna, ecco il tuo
figlio!".
Affidando a Te
lapostolo Giovanni,
e con lui i figli della Chiesa, anzi gli uomini tutti,
Cristo non attenuava, ma piuttosto ribadiva,
il suo ruolo esclusivo di Salvatore del mondo.
Tu sei splendore che nulla toglie alla luce di Cristo,
perché esisti in Lui e per Lui.
Tutto in Te è fiat: Tu sei
lImmacolata,
sei trasparenza e pienezza di grazia.
Ecco, dunque, i tuoi figli, raccolti intorno a Te,
allalba del nuovo Millennio.
La Chiesa oggi con la voce del Successore di Pietro,
a cui sunisce quella di tanti Pastori
qui convenuti da ogni parte del mondo,
cerca rifugio sotto la tua protezione materna
ed implora con fiducia la tua intercessione
di fronte alle sfide che il futuro nasconde.
2. Tanti in questo
anno di grazia
hanno vissuto, e stanno vivendo,
la gioia sovrabbondante della misericordia
che il Padre ci ha donato in Cristo.
Nelle Chiese particolari sparse nel mondo,
e ancor più in questo centro della
cristianità,
le più svariate categorie di persone
hanno accolto questo dono.
Qui ha vibrato lentusiasmo dei giovani,
qui si è levata limplorazione degli
ammalati.
Qui sono passati sacerdoti e religiosi,
artisti e giornalisti,
uomini del lavoro e della scienza,
bambini e adulti,
e tutti, nel tuo Figlio diletto, hanno riconosciuto
il Verbo di Dio, fatto carne nel tuo seno.
Ottienici, o Madre, con la tua intercessione,
che i frutti di questAnno non vadano dispersi,
e i semi di grazia si sviluppino
fino alla piena misura della santità,
a cui tutti siamo chiamati.
3. Vogliamo oggi
affidarti il futuro che ci attende,
chiedendoti daccompagnarci nel nostro cammino.
Siamo uomini e donne di unepoca straordinaria,
tanto esaltante quanto ricca di contraddizioni.
Lumanità possiede oggi strumenti
dinaudita potenza:
può fare di questo mondo un giardino,
o ridurlo a un ammasso di macerie.
Ha acquistato straordinarie capacità
dintervento
sulle sorgenti stesse della vita:
può usarne per il bene, dentro lalveo della
legge morale,
o può cedere allorgoglio miope
di una scienza che non accetta confini,
fino a calpestare il rispetto dovuto ad ogni essere
umano.
Oggi come mai nel passato,
lumanità è a un bivio.
E, ancora una volta, la salvezza è tutta e solo,
o Vergine Santa, nel tuo figlio Gesù.
4. Per questo, Madre,
come lApostolo Giovanni,
noi vogliamo prenderti nella nostra casa (cfr. Gv.
19, 27),
per imparare da Te a conformarci al tuo Figlio.
"Donna, ecco i tuoi figli!".
Siamo qui, davanti a Te,
per affidare alla tua premura materna
noi stessi, la Chiesa, il mondo intero.
Implora per noi il Figlio tuo diletto,
perché ci doni in abbondanza lo Spirito Santo,
lo Spirito di verità che è sorgente di
vita.
Accoglilo per noi e con noi,
come nella prima comunità di Gerusalemme,
stretta intorno a Te nel giorno di Pentecoste (cfr.
At. 1, 14).
Lo Spirito apra i cuori alla giustizia e allamore,
induca le persone e le nazioni alla reciproca
comprensione
e ad una ferma volontà di pace.
Ti affidiamo tutti gli uomini, a cominciare dai più
deboli:
i bimbi non ancora venuti alla luce
e quelli nati in condizioni di povertà e di
sofferenza,
i giovani alla ricerca di senso,
le persone prive di lavoro
e quelle provate dalla fame e dalla malattia.
Ti affidiamo le famiglie dissestate,
gli anziani privi di assistenza
e quanti sono soli e senza speranza.
5. O Madre, che
conosci le sofferenze
e le speranze della Chiesa e del mondo,
assisti i tuoi figli nelle quotidiane prove
che la vita riserva a ciascuno
e fa che, grazie allimpegno di tutti,
le tenebre non prevalgano sulla luce.
A Te, aurora della salvezza, consegniamo
il nostro cammino nel nuovo Millennio,
perché sotto la tua guida
tutti gli uomini scoprano Cristo,
luce del mondo ed unico Salvatore,
che regna col Padre e lo Spirito Santo
nei secoli dei secoli. Amen.

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